Montella e la gestione illuminata del gruppo: tranelli superati e piedi sempre a terra
La maturità di un gruppo e di un ambiente non si misura tanto dopo le vittorie, ma soprattutto nel digerimento delle sconfitte. Il Milan è stato sconfitto a Roma in una gara che non avrebbe meritato di perdere: gli anni scorsi probabilmente avremmo assistito a giorni e giorni di polemiche, ma non in questa occasione. L'ottima classifica ha un importante peso, ma buona parte del merito va attribuito a Montella e alla sua straordinaria gestione dei momenti. Questa la lucida analisi dell'Aeroplanino in conferenza stampa: "La sconfitta di Roma mi ha detto che la squadra è consapevole e che sta crescendo come gruppo anche nella convinzione nonostante la partita di alta classifica".
LUCIDITA' E CAREZZE - Un altro aspetto importante nella gestione di Montella e il modo di porsi con i singoli, anche coloro che non stanno vivendo un momento straordinario come Niang. Il tecnico campano ha ammesso che il francese difficilmente sarà nuovamente primo rigorista, ma ha anche usato parole di elogio per il contributo in campo, mostrando ancora una volta grandissima intelligenza: "Sarò l'unico visionario ma vedo una ricerca di partecipazione, attenzione, migliorarsi da parte sua che rivedo anche in partita. Poi a livello tecnico sicuramente nella prima parte di stagione ha fatto molto meglio che nelle ultime. Ma sono sereno e convinto che questa fase lo possa far migliorare ulteriormente perchè vedo una sua partecipazione diversa".
TRANELLI SUPERATI - Non ci siamo dimenticati della gara di domani, contro l'Atalanta, e non se ne è dimenticato nemmeno Montella, non cadendo nel tranello della Supercoppa Italiana: "Basta parlare solo della partita con l'Atalanta. Domani è una partita che può farci finire in terza posizione in classifica il 17 dicembre. Traguardo a cui tiene moltissimo anche il dottor Galliani". Il tecnico campano ha voluto anche ribadire la sua posizione in merito ai giocatori diffidati, sebbene è probabile che Locatelli rifiati in vista della Juventus: "I calciatori diffidati per me non comportano alcun tipo di preoccupazione, altrimenti il giocatore sarebbe squalificato due volte. Le mie valutazioni devono essere altre e valutare il meglio sulla successiva partita". Altro tranello evitato è stato quello del mercato, superato senza problemi dall'ex allenatore blucerchiato, dando un'ulteriore spinta alla sua squadra: "Io penso a quello che ho e penso di essere più invidiato rispetto a chi c'è davanti a me. Vedo poche squadre sopra di me e tante dietro di me. Penso a quello che ho, dipende cosa vorrà fare la società".

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