Nel segno di Calha, il vice-Ibra. Colombo, esordio da record. Finale sofferto

24.09.2020 22:45 di Thomas Rolfi Twitter:    Vedi letture
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Nel segno di Calha, il vice-Ibra. Colombo, esordio da record. Finale sofferto

Con qualche patema d'animo in più rispetto al previsto, il Milan supera l'ostacolo Bodo/Glimt grazie ad un Hakan Calhanoglu in formato super. Con l'assenza di Ibrahimovic, fermato dal Covid, è il turco a fare le veci del totem svedese. Calha è stato l'autentico leader tecnico della squadra di Pioli, con due gol splendidi dal punto di vista balistico e un assist altrettanto di qualità con il tacco (e l'aiuto di un pizzico di buona sorte) per la rete di Lorenzo Colombo. Il numero 10 rossonero dal post lockdown è letteralmente scatenato, con almeno un assist e un gol realizzato nelle ultime cinque partite giocate su nove totali in tutte le competizioni. Da quando Pioli lo ha schierato nella propria posizione tra le linee dietro la punta, Calha ha innalzato esponenzialmente il livello delle proprie prestazioni e l'apporto in zona gol è aumentato sensibilmente. Impossibile, invece, sostituire la leadership mentale di Ibra e la sicurezza che riesce a trasmettere al resto della squadra, soprattutto nei momenti di difficoltà.

Difficile immaginare un esordio migliore per Lorenzo Colombo. Il classe 2002, cresciuto nel settore giovanile rossonero dall'età di dieci anni, ha trovato la rete del sorpasso rossonero dopo che Junker aveva portato avanti i norvegesi dopo solo un quarto d'ora di gioco. Colombo è salito sull'ultimo gradino del podio dei più precoci marcatori in Europa della ultracentenaria storia milanista. Inaccettabile il finale di gara di autentica sofferenza dei rossoneri, con il Bodo/Glimt vicinissimo al 3-3 nel recupero con Saltnes, che ha graziato il Milan sparando alto a tu per tu con Gigio, bravo a propria volta a deviare pochi istanti prima la conclusione di testa sempre dello stesso centrocampista norvegese. La stanchezza della squadra di Pioli era emersa dal 70° anche contro il Bologna pochi giorni fa, un segnale che deve suonare come un campanello di allarme in vista della sfida di domenica contro il Crotone.