Non solo Ibrahimovic, ora servono i gol dei centrocampisti: così il Milan potrà mettersi alle spalle le difficoltà

23.02.2021 20:00 di Gianluigi Torre Twitter:    Vedi letture
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Non solo Ibrahimovic, ora servono i gol dei centrocampisti: così il Milan potrà mettersi alle spalle le difficoltà

Un 2020 da capolista, un 2021 in difficoltà. Dopo l’ottimo inizio di stagione, nelle ultime partite il Milan si è un po’ perso. Negli ultimi tre match, tra campionato e coppa, i rossoneri hanno realizzato 2 gol e ne hanno subiti ben 7. Numeri che non ricordano minimamente il Milan che ha fatto sognare tutti i tifosi rossoneri per oltre 20 giornate di campionato.

MANCANO I GOL – La difesa traballa e l’attacco non sembra essere decisivo come prima. Il solo Zlatan Ibrahimovic, che in campionato ha realizzato 14 gol – e un assist – in 13 partite, non basta. Oltre alle giocate dello svedese, servono i gol dei centrocampisti: nonostante i 7 gol di Franck Kessiè i rossoneri faticano a trovare i gol, che dovrebbero arrivare dagli inserimenti degli altri compagni di reparto dell’ivoriano. Tonali e Bennacer sono ancora a secco nonostante il gioco molto offensivo della squadra di Pioli.

E GLI ESTERNI? – A questo Milan gli assist degli esterni per Ibrahimovic non bastano, servono anche i gol. Leao e Saelemaekers, in due, hanno realizzato solo 7 gol: 5 l’esterno portoghese e 2 quello belga. Troppo pochi per un Milan che, nonostante la sconfitta nel derby contro l’Inter, è ancora in lotta per lo scudetto, a sole 4 distanze dai neroazzurri. Oltre ai due classe ’99, sono da menzionare anche Ante Rebic e Samu Castillejo, che in questa stagione stanno trovando meno spazio. Il croato ha avuto una stagione molto sfortunata, caratterizzata dal lungo infortunio di inizio stagione, dalla positività al Covid e da qualche acciacco fisico. Ma nonostante ciò, ha comunque realizzato quattro gol il campionato. Lo spagnolo, invece, ha realizzato solamente un gol in poche presenze.

I NUMERI - Ibrahimovic 14 gl, Kessiè 7, Leao 5, Theo e Rebic 4, Calabria e Saelemaekers 2, Castillejo, Hauge, Diaz e Calhanoglu a 1.  E proprio il numero di reti di quest’ultimo è quello che fa più impressione. Il trequartista turco, cuore del gioco e della manovra su cui mister Stefano Pioli lavora da ottobre 2018, in questa stagione ha realizzato solamente una rete (e nove assist) in 20 presenze in Serie A. Le ultime uscite del numero 10 rossonero non sono state proprio indimenticabili, e se il Milan vuole veramente lasciarsi alle spalle questa mini crisi che sta passando, le giocate del fantasista ex Leverkusen diventano fondamentali.