Prendere Firpo per rompere gli indugi: Milan, un ultimo sforzo come nel gennaio 2011

20.01.2021 19:30 di Pietro Mazzara Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Prendere Firpo per rompere gli indugi: Milan, un ultimo sforzo come nel gennaio 2011

Junior Firpo è l’obiettivo principale del Milan per tappare la casella di terzino sinistro che, attualmente, è ancora vacante seppur Diogo Dalot abbia fornito delle buone prove in quella posizione. La distanza tra Milan e Barcellona permane, ma i catalani – giorno dopo giorno – stanno lentamente abbassando le pretese. Ma è altrettanto vero che il Milan, se vuole davvero il giocatore, dovrà fare uno sforzo a sua volta. Il prestito da 1 milione non è un problema, in quanto si sta lavorando sulla somma legata all’opzione d’acquisto. Il Barça la vorrebbe fissare a 20 milioni, il Milan ad almeno cinque in meno all-inclusive. I contatti con l’entourage del ragazzo sono frequenti e si vuole cercare di trovare una quadratura per l’assalto finale.

SEGNALE FORTE – La verità dei fatti è che il Milan, ad oggi, è l’unica squadra di vertice che sta operando sul mercato per rinforzarsi ulteriormente e completare, sia numericamente sia qualitativamente, la rosa a disposizione di Stefano Pioli. Una sorta di rimando al gennaio del 2011, quando nella squadra prima in classifica arrivarono Mark Van Bommel, Urby Emanuelson e Antonio Cassano. Tre tasselli che diedero quantità e qualità ad un gruppo, quello di Max Allegri, che annoverava ancora campioni affermati e che aveva appena salutato Ronaldinho, tornato in Brasile per vestire la maglia del Flamengo. Prendere Firpo sarebbe un ulteriore segnale di come il Milan voglia essere competitivo su tutti i fronti, al netto di quello che succederà nel derby di Coppa Italia, e per sdoganare – finalmente – quella parola che per ora è messa sotto censura a Milanello ovvero scudetto.

GIORNI CALDI -  In attesa della definizione per Fikayo Tomori, pare evidente come la società Milan, nella sua interezza, si sia ormai convinta che il tempo degli indugi è finito e a dirlo non sono le parole, ma i fatti del campo. I giocatori ritenuti fuori dal progetto tecnico – come Duarte e Conti – hanno salutato la compagnia per andare a trovare minuti altrove. Ancora qualche giorno e poi la rosa di Pioli sarà completata e competitiva, con diverse alternative in ogni ruolo. Firpo può essere la ciliegina sulla torta di un mercato inaspettato, fatto di qualche bugia bianca dicembrina (mica non serviva la punta?) e di tanti fatti che hanno caricato ulteriormente l’ambiente. E se dovesse arrivare il terzino d del Barcellona, occhio anche ai possibili sviluppi futuri attorno alla permanenza di Brahim Diaz, visto i due condividono lo stesso entourage.