Repubblica - Milan ai cinesi, la cordata si è allargata e spunta l’ipotesi di un azionariato diffuso. L’obiettivo stagionale è l’Europa League
Mentre in campo le cose non stanno andando per il verso giusto visto che i rossoneri arrivano da due sconfitte consecutive, in società si sta procedendo verso il closing per la cessione del Milan alla cordata cinese, previsto tra il 5 novembre e il 5 dicembre. La strada è ancora lunga e ci sono diversi dilemmi da risolvere, in particolare per quel che riguarda la composizione del consorzio.
CORDATA ALLARGATA - Secondo l’edizione odierna di Repubblica, al momento sono noti solo due membri della cordata, cioè l’uomo d’affari e finanziere Yonghong Li e il fondo di investimento statale Haixia Capital. Nell’ultimo mese, il gruppo di investitori si è allargato: 5-6 imprese, ancora ignote, hanno infatti già sottoscritto il preliminare prima di Ferragosto e un altro gruppo si è aggiunto di recente. La novità delle ultime ore è che i soci potrebbero essere di più in quanto sarebbe spuntata l’ipotesi un azionariato diffuso, con un piano industriale per raddoppiare il fattura, con un nuovo stadio e la quotazione in Borsa.
INVESTIMENTI - Per quanto riguarda gli investimenti, non è scontato che i primi 100 milioni di euro del closing vengano subito investiti a gennaio: per questa stagione, infatti, l’obiettivo primario è l’Europa League e il rischio della scure del fair-play finanziario Uefa sconsiglia acquisti troppo costosi. L’anno prossimo, invece, si punterà ad arrivare tra le prime quattro, qualificandosi grazie al nuovo format per la Champions 2018.

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