Rientri da sfruttare e un periodo poco brillante: Niang è ora un'arma da giocarsi a gara in corso
Finalmente verso Doha con idee chiare, soprattutto dal punto di vista della formazione, di fronte ad un undici sostanzialmente quasi completato e deciso per contendere alla Juventus venerdì la conquista della Supercoppa Italiana. Nel tridente offensivo, oltre ad un Lapadula pronto a risedersi in panchina per favorire il rientro di Bacca, non ci sarà ancora spazio per M'Baye Niang dal primo minuto: le ultime, poco brillanti apparizioni in campo del francese hanno portato Vincenzo Montella ad optare, ancora, per una possibilità da titolare per Bertolacci, spostando Bonaventura dal ruolo di mezz'ala ad esterno offensivo del tridente.
GRADIMENTO - Quello che Montella per Niang non ha mai nascosto, sin dal suo primo giorno da nuovo allenatore rossonero: tanta curiosità nel poter osservare da vicino il francese, divenuto nuovo pallino del tecnico, e particolare gradimento per il lavoro dell'ex Genoa sulla fascia sinistra. Forza fisica importante e intenzione di tornare decisivo, come nelle gare giocate pre derby, che potrebbero rivelarsi armi utili al Milan nel corso del match, a maggior ragione in una gara dal clima particolare come quella di Doha.
EQUILIBRIO - Lo schieramento di Bonaventura alto a sinistra, nel tridente con Bacca e Suso, porta il Milan ad avere obiettivamente un maggior equilibrio in campo, pur privando la linea mediana di quel tocco di qualità unico nelle corde dell'ex atalantino. Il Bertolacci visto dal rientro post lungo stop si sta rivelando una buona opzione per il centrocampo milanista, ed un'ulteriore chance da titolare potrebbe dare ancor più fiducia ad un calciatore mai riuscito a mostrare al 100% il proprio valore in questa esperienza rossonera. Buone motivazioni, per Montella, per optare per la partenza dalla panchina di Niang, la cui voglia di riscatto potrebbe passare anche in una gara importante come quella di Doha. Ma con ogni probabilità, solo a gara in corso, come già avvenuto (ad esempio) contro il Sassuolo: gara in cui l'ingresso del francese, tra grande corsa e rigore procurato, si rivelò a dir poco decisivo.

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