Saelemaekers a DAZN: "Allegri è speciale, unico. Mi chiama "scheggia". Il derby? Appena comincia la settimana pensi solo a quello"

Saelemaekers a DAZN: "Allegri è speciale, unico. Mi chiama "scheggia". Il derby? Appena comincia la settimana pensi solo a quello"MilanNews.it
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 14:00Primo Piano
di Lorenzo De Angelis

Nel nuovo episodio di "Inedito", format di DAZN, Alexis Saelemakers si è raccontato al collega Alessio de Giuseppe, parlando un po' di tutto, di famiglia, Milan, Bologna, Roma e tanto altro ancora. Di seguito alcuni estratti del suo intervento: “La persona che sono sul campo è diversa rispetto a quella che sono fuori. Non mi pesa, ma questa cosa mi dispiace un po’, perché la gente non può conoscere veramente. La persona che sono sul campo, essendo io uno che dà sempre il 100%, a volte è vero che non so regolarmi, ma le emozioni che escono rappresentano me al 100%, che siano buone o negative”. 

Sul successo grazie al calcio e la famiglia
“La cosa che mi ha reso più felice è di aver reso orgogliosi i miei genitori ed averli aiutati a vivere meglio. All’inizio, essendo giovane, parlavamo sempre di calcio. Poi i miei genitori hanno capito che quando torno da lavoro devo staccare un po’. I miei genitori sono stati importantissimi nella mia carriera perché né mia madre né mio padre volevano che giocassi a calcio. Ho avuto l’educazione di restare con i piedi per terra e di lavorare duro in tutto quello che facevo. Ed è questa la cosa più importante, perché oggi vedo sempre più genitori che spingono i propri figli a diventare i nuovi Neymar, Ronaldo. Quindi i bimbi non giocano più per loro stessi ma per i genitori, e per fortuna io non ho mai avuto questa pressione da parte loro”. 

Sulla sua esperienza al Bologna
“Bologna in una parola? Sorpresa. Ero arrivato in un momento dove mi ero sentito messo da parte dal Milan. Colpa mia. Non mi sentivo più me stesso. Arrivato al Bologna ero convinto di dover fare la differenza. I giocatori con i quali ho lavorato mi hanno fatto capire quanto fosse importante lavorare per l’appunto. Bologna è stato un passo importante per la mia carriera”. 

Sulla sua esperienza alla Roma
“Roma? Maturità. Loro hanno visto il mio atteggiamento (contro la Roma in campionato, ndr) come un qualcosa contro di loro, quando alla fine io sono sempre rimasto me stesso. Loro non l’hanno accettato, lo capisco, perché tifando una squadra e vedere un giocatore che ha giocato per la mia squadra avere questo atteggiamento avrei avuto lo stesso modo di reagire, però la cosa che vorrei dire adesso è che ringrazio tantissimo Roma, non ho mai avuto un pensiero negativo verso i tifosi e la città. Ho sempre fatto tutto quello che ho potuto per la maglia che ho indossato”. 

Cosa fa Saelemaekers off the pitch?
“Gioco spesso ai videogiochi con Ricci. Ad esempio a Rafa non piace giocare alla play, quindi facciamo altre cose. Cerchiamo sempre di trovare qualcosa che piaccia ad entrambi per fare cose in comune”. 

Guardi i commenti social?
“Una volta un giornalista disse che il mio modo di giocare era conseguenza diretta al fatto che i miei genitori non mi avevano educato bene. E questo a me era dispiaciuto tanto perché so che loro lo avevano letto ed è brutto…quante volte gli avrei voluto rispondere. Però perché dargli questa soddisfazione che persone del genere cercano?”.

Che rapporto hai con i giocatori dell'Inter?
“Ho sempre avuto un buon rapporto con Calhanoglu. Mi aiutato tanto, anche fuori dal campo. Ho sempre avuto sto rapporto con lui. Quando ha cambiato squadra l’abbiamo un po’ perso, non perché non siamo amici, ma perché avevamo anche programmi differenti. Alle volte ancora ci chiamiamo, ma non parliamo di calcio ma di vita in generale”. 

Sul derby di Milano
"La rivalità Milan-Inter ci sarà sempre. Appena comincia la settimana del derby ci pensi sempre. Prima di una partita così c’è talmente tanta concentrazione che nessuno parla. Cosa mangi, quanto dormi può fare la differenza, e provi a fare il 100% per arrivare pronto a quella partita”. 

Su Massimiliano Allegri
“Allegri è speciale per me, è unico. La maniera di come vede il calcio lui, anche il suo atteggiamento. È uno dei migliori che ho avuto dal punto di vista umano: come ci tratta, come scherza, come è serio quando lo deve essere. Questa cosa la gestisce perfettamente. Mi chiama “scheggia”, perché vado sempre al 100% (ride, ndr)”.

Qual è il giocatore più forte con il quale hai giocato?
“Hazard è il giocatore più forte con il quale ha giocato. Quello che mi ha stupito di più è la sua umiltà. Mi ha ricordato quando è arrivato Modric. Qualsiasi persona la saluta, fa come se ogni persona che vede è come lui. Non si mette sopra nessuno. Ci sono giocatori che non hanno queste cose qui, ma vederlo da un campione così è sempre bello. Dybala mi ha stupito molto, perché è pulitissimo tecnicamente. Tutte le sue giocate sono sempre perfette. Non c’è mai un momento dove sbaglia delle cose. Mi è piaciuto giocare con lui perché capisce tanto”.