Sapete quanti allenamenti "puri" ha avuto a disposizione Conceiçao al Milan? Molti meno di quelli che pensate

Sapete quanti allenamenti "puri" ha avuto a disposizione Conceiçao al Milan? Molti meno di quelli che pensateMilanNews.it
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lunedì 27 gennaio 2025, 20:00Primo Piano
di Manuel Del Vecchio

Da quando, il 30 dicembre 2024, Sergio Conceiçao è diventato il nuovo allenatore del Milan sono passati 28 giorni. In mezzo ci sono state sette partite, cinque vittorie, un pareggio, una sconfitta ed una Supercoppa Italiana vinta battendo Juventus ed Inter. Non male né come score in sé e né considerando, soprattutto, la situazione della squadra rossonera arrivati a fine 2024. Alti e bassi continui che hanno portato all'esonero di Paulo Fonseca dopo appena cinque mesi dal suo arrivo sulla panchina del Diavolo in estate. Come sempre succede in questi casi è l'allenatore, che ha avuto le sue colpe senza dubbio, a pagare per tutti: appena arrivato Conceiçao ha messo le cose in chiaro, cercando di trasmettere ai giocatori la sua grinta, la sua etica del lavoro e la sua voglia di vincere sopra ogni cosa.

Quello che manca ancora, e Conceiçao non si è mai nascosto, è un po' tutto il resto. Il Milan ora viene schierato col 4-3-3 ma è evidente come mister Sergio sia smanioso di riproporre il 4-4-2 che ha fatto le sue fortune in Portogallo. Dalla difesa a zona di Fonseca si è tornati ad una marcatura più a uomo ed un pressing decisamente più feroce, oltre che ad una manovra offensiva più diretta e meno attendista col giro palla. Sta funzionando tutto? Ovviamente no, ed il primo a riconoscerlo è proprio l'allenatore. Lui ed il suo staff stanno chiedendo ai giocatori qualcosa di diverso e certamente ogni cambiamento richiede del tempo. Chiaro.

Il "problema" è proprio il tempo: da quando è arrivato Conceiçao ha preparato sette partite, una media di un match ogni quattro giorni. Questo cosa vuol dire? Che tolte le sedute di scarico post gara, in cui il focus dei giocatori è incentrato sul recupero fisico, ed esclusi dal conto gli allenamenti di rifinitura, quando ci si concentra soprattutto sul piano tattico della gara, gli allenamenti "puri" a disposizione di Conceiçao per lavorare con la squadra sulle sue idee di gioco sono stati solamente nove.

Il tutto dovendo far fronte anche ad un'emergenza infortuni iniziale, ora rientrata, alle caratteristiche di alcuni interpreti che evidentemente non vanno a nozze con il calcio del mister e ad un mercato che per ora ha portato a Milanello solo Kyle Walker quando manca circa una settimana alla chiusura della finestra invernale. Guardando a questi numeri aumenta anche un po' il rimpianto che l'esonero di Fonseca non sia arrivato dopo la partita di Verona del 20 dicembre: ci sarebbero stati 9 giorni, tolto il Natale, per far avere a Conceiçao un impatto molto più morbido invece del tritacarne che si è trovato di fronte qualche giorno dopo.

Ma nonostante questo i nuovi impulsi caratteriali, in attesa di quelli tattici, sembrano essere stati accolti di buona lena dalla squadra, che sotto la guida del tecnico ex Porto, tolto l'1-0 in Champions League con il Girona, ha vinto solamente in rimonta. E parliamo di rimonte anche abbastanza clamorose, come quella di ieri col Parma o quella di Riyad contro l'Inter: con Fonseca il Milan non era mai riuscito ad arrivare ai tre punti partendo da una situazione di svantaggio. Che sotto questo punto di vista, almeno fino ad oggi, ci sia stata una svolta radicale quindi non ci piove. 

Il mister sottolinea sia i pochi allenamenti avuti a disposizione e sia come la realtà dei fatti non debba essere una scusa: è innegabile però che in pochi avrebbero potuto dare qualcosa in più in una situazione del genere. C'è da stringere ancora i denti: Dinamo, Inter, Roma ed Empoli. Dopo queste quattro partite il tecnico portoghese avrà poi qualche tempo per lavorare in modo completo durante la settimana senza la pressione del calendario.