Suso a MARCA: "Con la nuova proprietà presto il rinnovo, devo segnare di più. La squadra cresce con Higuain. Bonucci? Credeva di aver fatto un passo indietro"

Suso a MARCA: "Con la nuova proprietà presto il rinnovo, devo segnare di più. La squadra cresce con Higuain. Bonucci? Credeva di aver fatto un passo indietro"MilanNews.it
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
sabato 4 agosto 2018, 14:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Suso, indicato come possibile nome in uscita per tutta l'estate, è rimasto al Milan e con ogni probabilità ci rimarrà. Lo spagnolo ha rilasciato una lunga intervista a MARCA dove ha sottolineato la volontà del club rossonero di trattenerlo e la possibilità di un nuovo rinnovo con Elliott. Inoltre è stata l'occasione per parlare degli obiettivi personali e di squadra, oltre dell'operazione che ha portato Higuain e Caldara in rossonero e Bonucci alla Juventus.

Sull'estate: "Sono stato con la famiglia alle Maldive, poi sono andato per qualche giorno a Cadice e poi ad Ibiza. E' stata una lunga vacanza, forse la più lunga che ho mai avuto. Non essendo andato al Mondiale ho avuto un mese e mezzo. Siamo tornati al lavoro il 9 luglio. E' vero che l'estate serve per staccare, ma alla fine ti manca un po' l'allenamento con i compagni e le partite nel weekend".

Sulla tournée americana: "Contro il Manchester United abbiamo giocato piuttosto bene e perso ai rigori. Anche la seconda non è andata male contro il Tottenham, ma ci hanno battuto. Stiamo prendendo il ritmo. E' sempre bello vincere partite anche quando si è in preparazione. Adesso arriva il Barça. Abbiamo visto che non hanno i nazionali, ci saranno tanti giovani, ma sappiamo come giocano, hanno una filosofia definita".

Sul gol contro lo United: "E' sempre bello segnare, ma nel precampionato la cosa importante è allenare le gambe. In questo mese si avvertono le gambe pesanti".

Sugli allenamenti in Italia: "La verità è che si dà molta importanza al fisico, ho notato la differenza quando sono arrivato. Fisicamente e tatticamente si lavora di più rispetto alla Spagna e all'Inghilterra. Ci sono più sessioni video ed allenamenti senza palla. Gattuso è un allenatore a cui piace giocare, ma bada molto anche al fisico. Questo è uno dei precampionati più duri che ricordi".

Su Gattuso: "Ha il DNA del Milan. Trasmette tanto entusiasmo ed entusiasmo per il club. Siamo migliorati molto da quando è arrivato".

Sui gol segnati: "Bisogna migliorare un po' alla volta, ma ho 25 anni e credo che queste cifre siano basse, devo migliorare. Con l'allenatore sono partito dall'inizio, fisicamente mi trovo meglio. Lo scorso anno ho giocato 50 partite e sono arrivato con la giusta benzina alla fine. Penso di dover raggiungere almeno dieci gol a stagione".

Sulla carriera lontana dalla Spagna: "Il Milan in Italia è come il Real o il Barça. E' il club più importante. Anche in Inghilterra al Liverpool ho imparato cose importanti. In Italia sono migliorato tatticamente. Ho giocato tre anni in Italia e ho fatto molto bene".

Sul Liverpool: "Non mi dimenticherò mai l'esperienza in Inghilterra. Ci hanno insegnato ad amare il calcio e a diventare professionisti. Giocare ad Anfield, che è uno dei più bei stadi al mondo, è una vera esperienza".

Sulla possibile voglia di tornare in Spagna: "In termini di qualità della vita, l'Italia è molto meglio dell'Inghilterra. Assomiglia molto alla Spagna. Si mangia bene, si vive bene e il clima non è male. Vorrei continuare, ma è chiaro che la Spagna è casa mia. Mi piacerebbe godere del calcio spagnolo".

Sulle offerte e il rinnovo: "Abbiamo avuto diverse offerte, quattro o cinque, ma il club non ha voluto trattare. Ho sempre detto che amo Milano e la mia famiglia è molto felice. Con la nuova proprietà ci siederemo e parleremo ancora di rinnovo. Ho rinnovato a novembre e forse potremo farlo di nuovo presto. Per me è un orgoglio. Nonostante la Juventus sia in vetta, si sa e si sente che il Milan è uno dei club più forti. E' una gioia che io sia uno dei giocatori più importanti al Milan".

Sull'acquisto di Higuain: "Quando il progetto è interessante e giocatori come Higuain arrivano è sempre positivo. Il livello della squadra cresce. Se dovesse fare bene, sarà automaticamente positivo per noi. E' un giocatore che si smarca bene e sa cosa fare col pallone, potremo adattarci molto bene".

Sulla cessione di Bonucci: "Perderemo leardship ed esperienza, ha portato tante cose in una squadra molto giovane. Ha sentito di aver fatto un passo indietro firmando per il Milan ed è per questo che è tornato alla Juve".

Sull'obiettivo del Milan: "Lo scorso anno c'erano alte aspettative con il cambio di proprietà e gli acquisti, ma non ci siamo riusciti. Quest'anno, con l'allenatore all'inizio, l'obiettivo sarà giocare la Champions League".

Su Luis Enrique c.t.: "E' una persona che ha allenato all'estero ed è sicuro che guarderà anche ai giocatori che non giocano in Spagna. E' vero che i giocatori che sono in Spagna hanno più visibilità, ma al Milan dovrebbe essere la stessa. Sarebbe un sogno giocare all'Europeo o al Mondiale".