Suso-Milan, una storia ai titoli di coda? Il mercato può portare la plusvalenza necessaria e annullare l'equivoco tattico

14.06.2019 19:30 di Matteo Calcagni Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Suso-Milan, una storia ai titoli di coda? Il mercato può portare la plusvalenza necessaria e annullare l'equivoco tattico

Arrivato in sordina a gennaio del 2015, quasi mai utilizzato da Inzaghi prima e Mihajlovic poi, dal 2016 Suso è diventato uno dei punti di forza del Milan, risultando spesso il più decisivo della rosa rossonera. Dopo quattro anni dal suo arrivo in Italia questa potrebbe essere l'estate dell'addio, a patto che un club riesca a soddisfare le richieste del Milan: dalla Premier ci sono West Ham, Arsenal e Tottenham, mentre è forte il corteggiamento dell'Atletico Madrid, costretto a ricostituire buona parte del suo reparto offensivo. Ricordiamo che nel contratto dello spagnolo è presente una clausola da 38 milioni valida per l'estero, ma è probabile che le società interessate si mantengano leggermente più basse.

ADDIO RAGIONATO - E' ormai noto che il Milan dovrà effettuare una o più plusvalenze sul mercato e, ad oggi, uno dei giocatori maggiormente indiziati è proprio Suso. L'andaluso è arrivato a parametro zero, il che creerebbe una plusvalenza pura, inoltre, a venticinque anni (ventisei da compiere a novembre) potrebbe aver raggiunto il suo massimale di valore in carriera. Discorso diverso per Donnarumma che, per età e ruolo, potrebbe incrementare ulteriormente il valore del suo cartellino nel corso dei prossimi anni. Ma oltre ad un discorso economico c'è anche un tema tattico molto importante: Suso è un esterno offensivo e, in questi anni, quasi mai ha saputo incidere se provato in altri ruoli. Una spada di Damocle importante per un club che ha intenzione di rinunciare al 4-3-3 in favore del 4-3-1-2.

L'EQUIVOCO TATTICO - Suso in questi anni ha dato tanto al Diavolo in termini di gol e di assist, raggiungendo il suo apice nella scorsa stagione: 7 gol in campionato e 10 assist, il miglior bilancio da quando veste la maglia rossonera. Eppure, nonostante questo insindacabile aspetto, il nativo di Cadice ha anche costretto il Milan ad un vincolo spesso forzato. I rossoneri hanno adottato il 4-3-3 quasi esclusivamente per Suso, considerando la scarsa presenza di esterni di ruolo in rosa: a sinistra si sono alternati spesso giocatori adattati, mentre a destra sono sempre mancate le alternative per far rifiatare lo spagnolo. L'unico vero laterale offensivo che ha avuto il Milan oltre a Suso è stato Deulofeu, giocatore che la gestione cinese non ha provato a confermare (sbagliando). Ora, con Giampaolo alla guida, proseguire sul discorso esterni pare alquanto insensato: il tecnico di Bellinzona, pur non essendo un integralista, è un guru del 4-3-1-2, inoltre il Milan possiede certamente più potenziali trequartisti che esterni (Paquetà e Calhanoglu in primis). Per questa ed altre ragioni Suso potrebbe essere sacrificato, a patto che venga ceduto ad una cifra congrua ai numeri importanti degli ultimi anni.