Tanti cartellini ma anche tanta importanza: Bennacer braccio e mente della mediana rossonera

25.02.2020 21:00 di Matteo Calcagni Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Tanti cartellini ma anche tanta importanza: Bennacer braccio e mente della mediana rossonera

Dodici cartellini in diciannove giornate. Questo è l'accumulo di sanzioni di Ismael Bennacer in questo campionato, un bottino di cui non ci si può certamente vantare ma che dimostra come l'algerino sia un calciatore che difficilmente si risparmia. Il classe '97 non è soltanto il primo per ammonizioni in Italia ma anche in Europa, dato particolare se pensiamo che non si tratta di un giocatore particolarmente falloso.

SEVERITA' - Il numero 4 del Milan è stato spesso sanzionato al primo fallo e, analizzando caso per caso, non sono mancati provvedimenti molto severi da parte dei direttori di gara. Con un metro arbitrale più morbido ora il giovane mediano avrebbe molti meno cartellini sul groppone. Bisogna però sottolineare che, nonostante le dodici gare col fardello dell'ammonizione, l'algerino non è mai stato espulso, segno di attenzione nonostante le varie spade di Damocle ripetute di settimana in settimana.

CONSAPEVOLEZZA - "Ho preso tanti cartelli gialli, ma io dò sempre tutto. Sono fatto così. Pioli me ne parla? No, lo ha detto in un intervista ma sa che è nel mio temperamento. Prima correvo tanto e per nulla, adesso meglio. Faccio tanti chilometri a partita". Questa la dichiarazione dell'ex Empoli a RMC Sport: il centrocampista africano ha ammesso di dover dosare l'irruenza ma ha sottolineato di come la corsa e la tenacia siano ora finalizzate al gioco. E Bennacer, ad oggi, ha assunto i gradi del giocatore di livello, fondamentale per la mediana del Milan.