Tecnica e fisicità: alla scoperta di Rade Krunić

20.06.2019 20:00 di Redazione MilanNews Twitter:    Vedi letture
Fonte: di Luca Paglia
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Tecnica e fisicità: alla scoperta di Rade Krunić

Il bosniaco Rade Krunic è di fatto il primo acquisto ufficiale del Milan in vista della stagione 2019-2020. Una operazione low-cost che dona al nuovo allenatore Giampaolo una pedina preziosa per il suo scacchiere.

L'ex tecnico di Sampodoria ed Empoli ( in quest'ultima per altro ha già avuto modo di allenare Krunić nella stagione 2015/2016) con ogni probabilità resterà fedele al suo 4-3-1-2 e, in questo modulo, il  nuovo centrocampista rossonero ha avuto un buon adattamento a seguito dell'applicazione di Martuscello prima e Andreazzoli poi che lo hanno utilizzato praticamente in ogni zona del centrocampo.

Nelle 4 stagioni all'Empoli, Krunić ha totalizzato 116 presenze realizzando 12 reti con una netta e graduale crescita soprattutto nelle ultime 3: passa dalle sole 2 segnature in 33 presenze della stagione 2016-2017 (al termine della quale troverà anche la prima convocazione nella nazionale maggiore bosniaca) e culmina nella stagione 2018-2019 appena conclusa con 5 gol realizzati nelle medesime presenze.

In questi anni Rade ha avuto modo di adattarsi anche a moduli differenti rispetto al 4-3-1-2 come il 3-5-2 di Iachini e Andreazzoli bis e in queste occasioni il suo ruolo è stato maggiormente quello di mezzala destra (o sinistra all'occorrenza) e centrale di centrocampo.

Nell'esperienza di Giampaolo all'Empoli non ha avuto un enorme impiego, considerata anche la sua giovane età (classe 1993 nel 2015-2016 spegneva 22 candeline). Avrà modo di vedere il campo soltanto in 15 occasioni di cui solo 5 dall'inizio e le restanti 10 solo da subentrato.

In ogni caso questa manciata di presenze ci restituiscono una visione chiara del pensiero del nuovo tecnico del Milan su Krunić che lo ha sempre schierato come trequartista dietro le 2 punte canoniche del suo modulo. Giampaolo ha dunque intenzione di voler sfruttare al meglio le sue abilità offensive facendo leva soprattutto sugli inserimenti, vera arma vincente nel centrocampo del tecnico Toscano che con la Samp nell'ultima stagione hanno permesso a Ramirez e Saponara di collezionare insieme ben 6 gol e 9 assist vincenti.

Krunić dunque per Giampaolo è un tassello che andrà ad infoltire il centrocampo ma probabilmente non da titolare - almeno  nell'immediato - e nel caso in cui avesse intenzione di schierarlo trequartista dovrà comunque tenere in considerazione la presenza di Paquetà che quest'anno in quel ruolo ha dimostrato grande affidabilità.

Da centrocampista centrale il bosniaco potrebbe invece ritagliarsi più spazio, essendo questa la posizione che ha ricoperto maggiormente nella sua carriera (86 volte) riuscendo a sfornare anche il suo maggior numero di assist (12 su 23 complessivi nelle ultime 4 stagioni - i restanti 11 li ha realizzati da trequartista). Anche qui però c'è da considerare le presenze, ad oggi sicuramente in vantaggio su di lui, di Kessie e Calhanoglu ma Krunić sarebbe sicuramente un'ottima soluzione a partita in corso per sfruttare un'altra sua buona qualità che è la progressione palla al piede, utile nelle seconde fasi del match per spaccare la partita a sicuro vantaggio della zona offensiva.

Tra le altre qualità dobbiamo sottolineare anche la sua propensione al tiro da fuori che in più occasioni gli hanno permesso di realizzare qualche rete anche da oltre i 16 metri, dunque fuori dall'area di rigore.

Tratteggiamo pertanto la figura di un buon centrocampista che per il prezzo pagato (8 milioni) è sicuramente un tassello valido e utile a questo Milan e che non deve far alzare troppe grida di clamore, specialmente per l'apporto che potrebbe dare in quelle partite in cui si affrontano squadre con centrocampo meno dinamico e meno folto in cui le sue abilità potrebbero essere più adatte rispetto a quelle ed esempio di Biglia e Calhanoglu.