Theo, Leao, Tonali, il segreto della loro esplosione ha un nome e cognome: Stefano Pioli

10.01.2022 20:00 di Manuel Del Vecchio Twitter:    vedi letture
Theo, Leao, Tonali, il segreto della loro esplosione ha un nome e cognome: Stefano Pioli
MilanNews.it
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Alla fine di Venezia-Milan la prima domanda che è stata rivolta dall'inviata di DAZN a Theo Hernandez, protagonista di giornata con una doppietta e una grande prestazione, è stata: "Ma il Milan dove le trova tutte queste energie?". La risposta del laterale francese, ieri con la fascia da capitano al braccio, è stata sincera e spontanea: "È tutto merito del mister". Le prestazioni dei singoli, Leao, Tonali, Theo, Kalulu, sono sempre più sfavillanti e convincenti, e fanno capo ad un unico direttore d'orchestra: Stefano Pioli.

QUANTE RUGHE - Ieri il mister, che a Venezia si è dovuto presentare con una difesa in piena emergenza proprio come contro la Roma, è riuscito a controllare e rendere facile una partita che di facile aveva ben poco. Il tutto nel giorno della sua panchina numero 400 in Serie A: "Non lo sapevo" - sorride sornione - "sono tante… Ma si vede, quante rughe che ho (ride, ndr). Spero di raddoppiare. Non sono più così giovane, ma dentro mi sento molto giovane. Mi auguro di andare avanti e di farlo con questo club che mi sta mettendo nelle condizioni di lavorare al meglio”. Il mister non perde occasione per dimostrarsi riconoscente della grande occasione che gli è stata concessa; ovviamente tutto meritato, nessuno gli ha regalato nulla. 

CRESCITA - Tra i tanti meriti di Pioli ce n'è uno particolarmente importante, ovvero la valorizzazione di diversi giovani, al punto di renderli centrali nel progetto rossonero. Theo, Leao e Tonali sono gli esempi più lampanti, con gli ultimi due arrivati da un'annata non particolarmente brillante per vari motivi, quest'anno riescono a fare la differenza in zone nevralgiche del campo anche grazie ai dettami del tecnico, oltre alla sua fiducia incondizionata. Dalle dichiarazioni dell'allenatore emiliano nelle conferenze e nei post partita si evince come ci sia un dialogo costante e proficuo con i suoi ragazzi, volto a spronarli e a fargli dare il massimo per raggiungere appieno le loro potenzialità. Vale per Theo: "Gli ho detto che è già un buonissimo giocatore, ma sarebbe un peccato se si accontentasse. Gli ho detto che può diventare un top”, per Leao: "Per Leao non vogliono essere ripetitivo ma valgono gli stessi concetti espressi per Theo. Deve lavorare per diventare un calciatore di livello mondiale: ci vuole tanto tempo, lavoro e sacrificio per ottenere i risultati migliori possibili” e per Tonali: "Penso sia il giovane più forte che io abbia mai allenato. Il suo segreto è il lavoro quotidiano". Il mister ci ha creduto, li ha aspettati e ci ha lavorato duramente, ora se li gode con soddisfazione, ma senza compiacimento: la strada per diventare campioni è tracciata, ma ancora lunga.