Tre reti subite in trecento minuti contro la Juventus: la retroguardia rossonera sarà di nuovo chiave

Tre reti subite in trecento minuti contro la Juventus: la retroguardia rossonera sarà di nuovo chiaveMilanNews.it
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mercoledì 21 dicembre 2016, 21:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Nelle ultime tre sfide tra Milan e Juventus, giocate nell'anno solare 2016, non si può certo affermare che le due squadre non abbiano giocato alla pari. I bianconeri hanno vinto due confronti su tre, ma l'equilibrio è stato pressoché padrone in tutte le gare disputate, finale di Coppa Italia compresa. Il Diavolo è riuscito a tener testa al club piemontese anche nella scorsa stagione, quando la situazione rossonera non era certamente stratosferica.

ATTENZIONE - Quello che spicca nelle tre gare disputate contro la Juventus è il dato dei gol subiti: la squadra di Allegri ha segnato soltanto tre reti in 300' giocati, non un'enormità per una formazione che ha dominato e continua a dominare sul suolo nazionale. Molto dipende dall'atteggiamento tenuto in campo ma anche dall'attenzione delle varie retroguardie scelte, in ordine, da Mihajlovic, Brocchi e Montella. L'ambiente rossonero si augura un canovaccio analogo al recente passato, nella speranza che il reparto offensivo riesca a sfruttare le occasioni che si presenteranno.

SICUREZZA - A Doha, contro i bianconeri, Montella sceglierà la stessa difesa che ha affrontato la Juve lo scorso ottobre: Abate, Paletta, Romagnoli e De Sciglio. Oltre a Donnarumma, l'unica presenza fissa rossonera, nelle tre sfide del 2016, è stato Alessio Romagnoli, che da semplice promessa è diventato una vera e propria certezza del calcio italiano. Montella farà affidamento soprattutto a lui, conscio dell'intesa con Paletta, del buon momento di Abate e della crescita di De Sciglio, la cui continuità in questa Serie A lo ha fatto tornare una sicurezza come in passato.