Un esordio tanto atteso per una prestazione incoraggiante: Caldara può regalare nuove soluzioni a Gattuso già da domenica
Quello di Mattia Caldara era un esordio atteso, tanto, sia da parte dei tifosi quanto degli addetti ai lavori, curiosi e vogliosi di assistere alla prima partita ufficiale in maglia rossonera di uno degli acquisti più importanti della sessione di calciomercato estiva. Arrivato con il compito di sostituire Bonucci, il calciatore ex Atalanta sta entrando piano piano nei meccanisimi difensivi tanto cari a Gattuso, che fino a questo momento, però, gli ha sempre preferito Musacchio. In vista della sfida di domenica contro la 'sua' Atalanta, club per cui ha sempre tifato ed in cui è cresciuto ed esploso, potrebbe essere arrivato anche il momento dell'esordio in campionato, anche in considerazione del lieve trauma cranico riportato dal centrale argentino nella partita contro il Cagliari.
PRESTAZIONE INCORAGGIANTE - La premessa è d'obbligo: pur non essendo la squadra di dilettanti che in molti avevano erroneamente dipinto alla vigilia, il Dudelange resta una squadra modesta e un banco di prova relativo. Caldara e Romagnoli, la coppia della difesa del futuro rossonero e anche della Nazionale, hanno ben figurato contro i lussemburghesi, con il classe 1994 che è partito un po' con il freno a mano tirato ed eseguendo il cosiddetto 'compitino', crescendo, però, alla distanza e dimostrando anche una buona proprietà di palleggio e di impostazione. Qualche lancio lungo per gli esterni e Higuain, merce rara in casa Milan in questa stagione, e soprattutto un colpo di testa pericoloso su calcio d'angolo.
NUOVE SOLUZIONI OFFENSIVE E...DIFENSIVE - Con Caldara in campo, l'upgrade più importante - alla luce dell'oggettiva carenza di centimetri e chili della squadra di Gattuso - potrebbe essere sulle palle inattive sia in fase difensiva, dove l'Atalanta è molto pericolosa anche quando salgono i difensori dalle retrovie, ma anche offensiva. Non è un caso, infatti, che negli ultimi due anni il numero 33 rossonero abbia segnato 10 gol in 54 presenze in campionato. Numeri davvero di prim'ordine per un centrale difensivo che, domenica, spera di poter esordire a San Siro con la maglia del Milan proprio contro la sua ex squadra. Quando ci ha giocato a San Siro con la Dea non ha mai subito gol contro il Diavolo e ha fornito sempre ottime prestazioni. Che possa essere di buon auspicio?

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