Un fallo chiude il cerchio 10 anni dopo e sfata il tabù. Il leone affamato torna a ruggire

17.10.2020 22:30 di Thomas Rolfi Twitter:    Vedi letture
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Un fallo chiude il cerchio 10 anni dopo e sfata il tabù. Il leone affamato torna a ruggire

Non smette più di sorprendere il Milan post lockdown e non smette più di sorprendere Zlatan Ibrahimovic. L'immagine dello svedese negli ultimi minuti di partita, piegato sulle gambe dopo l'ennesimo scatto nel tentativo di pressare i portatori di palla dell'Inter, è emblematica di cosa significhi possedere una mentalità vincente. Ibra ha offerto una prestazione devastante, non solo per la doppietta alla prima partita al rientro dopo essere guarito dal Covid-19, ma avendo fatto reparto da solo per 95 minuti. Il fallo da rigore di Kolarov ha ricordato per molti versi quello commesso da Materazzi sempre sullo stesso nativo di Malmoe nel derby del 14 novembre 2010. E' la chiusura di un cerchio: il Milan è tornato a vincere una stracittadina in casa nerazzurra dopo 10 anni dall'ultima volta, sfatando il tabù che vedeva i rossoneri vincenti in una sola occasione negli ultimi 15 derby in trasferta, a fronte di ben 11 sconfitte.

LEONE AFFAMATO - Il leone affamato (e insaguinato dopo la battaglia), postato sulle proprie pagine social da Ibra, rappresenta ciò che è diventato il Milan dall'arrivo dello svedese: una squadra compatta, che sa soffrire e portare a casa una partita ostica - anche aiutato da un pizzico di fortuna - contro l'armata di Conte che, pur con qualche assenza, resta la candidata principale a trionfare nel campionato 2020/2021. I rossoneri hanno dimostrato nel pratico ciò che Pioli aveva anticipato già nella conferenza della vigilia: il Milan ha tratto insegnamento da quell'Inter-Milan di febbraio in cui, sopra 0-2 all'intervallo, si fece rimontare. Molto bravo e coraggioso il tecnico rossonero nell'intuizione Leao, autore dell'assist vincente per il raddoppio di Ibra, dopo aver lasciato sul posto D'Ambrosio. E' prematuro dire che il Milan stia tornando, ma qualche segnale che il leone sia nuovamente affamato, c'è.