Un nuovo centrale al fianco di Romagnoli, ma le riserve? Tra Kjaer e Musacchio deciderà anche il bilancio

02.06.2020 17:00 di Matteo Calcagni Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Un nuovo centrale al fianco di Romagnoli, ma le riserve? Tra Kjaer e Musacchio deciderà anche il bilancio

Il Milan, com'è ormai chiaro, sta seriamente pensando di ricostituire la propria difesa, andando ad inserire almeno un centrale ed un terzino destro titolari. Quell'"almeno" è legato al futuro di Alessio Romagnoli, sebbene, per un discorso simile a quello di Donnarumma, cedere questa estate sarebbe forzato e decisamente poco remunerativo. Di conseguenza, con alta probabilità, il Milan si concentrerà su due profili che andrebbero quindi ad unirsi all'ex blucerchiato e a Theo Hernandez per completare il quartetto arretrato. La difesa, tuttavia, non può affidarsi a soli quattro giocatori, il che ci porta ad una riflessione successiva. A chi attribuire i ruoli di riserva?

GABBIA E NON SOLO - Mateo Musacchio ha un contratto in scadenza a giugno 2021; il suo procuratore, Marcello Lombilla, ha sottolineato quanto il ragazzo desideri restare in rossonero, non escludendo tuttavia eventuali partenze in caso di precisa volontà del Milan. A gennaio il Diavolo si è cautelato con Kjaer, diventato titolare proprio al posto dell'argentino precedentemente infortunato. Il danese si è ben comportato, soprattutto nelle primissime uscite, ma è un giocatore in prestito: il club meneghino, per farlo proprio, dovrebbe versare 2.5 milioni di euro al Siviglia. Un'operazione non costosissima, ovviamente, ma tutt'altro che scontata, soprattutto se le idee della prossima area tecnica andassero altrove. Resta il fatto che il Milan, anche acquistando un nuovo centrale, dovrà anche pensare ai due sostituti: Gabbia ha grosse chance di giocarsela per uno di questi due posti, mentre l'altro slot potrebbe essere preso appunto da Musacchio o da Kjaer. Non ci siamo dimenticati di Duarte, il cui futuro dipenderà quasi esclusivamente dai prossimi mesi: se dovesse trovare spazio e cavarsela potrebbe essere preso in considerazione, anche superando il duo argentino-danese, ma per ora è complicato effettuare previsioni di sorta. Non è neanche da escludere che i centrali siano cinque e non quattro, soprattutto se il Milan riuscisse a qualificarsi per la prossima Europa League.

IL RUOLO DEL BILANCIO - La sensazione è che difficilmente il prossimo anno vedremo sia Kjaer che Musacchio in rossonero, non tanto per un discorso qualitativo ma per un bilanciamento tra necessità e termini economici, considerando che, almeno a livello teorico, nessuno dei due partirebbe come titolare assoluto. Tra il danese e l'argentino c'è un solo anno di differenza (classe '89 il primo e classe '90 il secondo) e anche i costi sono quasi del tutto appaiati, ma guardiamoli nel dettaglio. Riscattare Kjaer, come già sottolineato in precedenza, costerebbe 2.5 milioni, a cui (considerando un solo anno di contratto) andrebbero aggiunti i 2 milioni lordi di stipendio per un totale di circa 4.5 milioni. Musacchio, ad oggi, guadagna 2 milioni netti, quindi mantenerlo in rosa fino alla sua naturale scadenza costerebbe 4 milioni di euro. Un singolo anno dei due calciatori avrebbe più o meno lo stesso identico peso a bilancio; ovviamente, in caso di riscatto del danese, è difficile pensare ad un accordo annuale, il che potrebbe giocare a favore dell'argentino. Molto, o meglio dire quasi tutto, dipenderà dalle eventuali offerte che arriveranno per l'ex Villarreal: se qualche club dovesse offrire una cifra superiore ai 4.5 milioni di euro (il suo valore a bilancio dal 30 giugno), difficilmente il Milan lo tratterrà, preferendo Kjaer o un altro profilo; viceversa, se tale proposta non si presentasse, il giocatore resterebbe quasi certamente fino alla scadenza nel 2021, o più a lungo se si studiasse una proposta di rinnovo con uno stipendio ridotto o addirittura spalmato su due esercizi.