Un'occasione sfruttata a metà e poi subito panchina: Paquetà ed un destino che sembra ormai segnato

21.06.2020 18:00 di Matteo Calcagni Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Un'occasione sfruttata a metà e poi subito panchina: Paquetà ed un destino che sembra ormai segnato

Nelle scorse settimane, quelle di attesa per la ripresa della Serie A, Lucas Paquetà veniva inserito tra i giocatori rossoneri più in forma. Il brasiliano aveva ben figurato anche nel test in famiglia a Milanello, segnando una doppietta ed aprendosi la strada per la titolarità contro la Juventus. L'ex Flamengo allo Stadium ha disputato una prova piuttosto diligente, non lesinando in termini di sacrificio, ma dal punto di vista qualitativo la prestazione è stata per lo più anonima. Il Milan non aveva investito quasi 40 milioni per un mestierante, ma in un anno e mezzo i guizzi sono stati pochissimi, i gol ancora meno (solo uno).

ESCLUSIONE PESANTE - Dopo aver avuto la strada spianata in Coppa Italia causa squalifiche, il brasiliano sembra destinato a tornare in panchina contro il Lecce. Insieme a Castillejo e Calhanoglu, dietro Rebic, dovrebbe esserci ancora Bonaventura, in vantaggio proprio su Paquetà. Il classe '97 troverà quasi certamente spazio a gara in corso, anche in relazione alle cinque sostituzioni, ma è indubbio che un'esclusione dall'inizio, contro la terzultima in classifica, avrebbe un peso importante. Oltretutto, se la formazione fosse effettivamente confermata, a primeggiare sul brasiliano sarebbe un trentenne destinato all'addio a fine stagione, non un giovane talento in rampa di lancio... Il nativo di Rio de Janeiro avrebbe potuto facilmente guadagnarsi il posto ma evidentemente è mancato qualcosa, in egual misura a quanto accaduto da dicembre a marzo.

ADDIO IN VISTA - Paquetà è stato ad un passo da lasciare il Milan già lo scorso a gennaio, il che fa capire come Milan e giocatore si fossero già "arresi". La speranza è che la pausa del lockdown potesse restituire un giocatore "ricaricato" fisicamente e mentalmente, dopo due anni no-stop di impegni nazionali ed internazionali dal 2018 al 2020. Un auspicio concreto, non illusorio, infrantosi quasi istantaneamente: prova non memorabile contro la Juve e subito panchina... Con dodici gare tutto può accadere, ma anche se il brasiliano dovesse rialzarsi dal torpore pare davvero arduo pensare ad una sua conferma in rossonero. Anzi, sarebbe più semplice trovare un acquirente, rendendo più agevole la cessione di un calciatore su cui si è investito troppo.