Una prima volta assoluta. La Primavera di Praga. Kjaer come Thiago

04.12.2020 00:30 di Thomas Rolfi Twitter:    Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Una prima volta assoluta. La Primavera di Praga. Kjaer come Thiago

Il secondo obiettivo stagionale del Milan è stato centrato, il biglietto per volare ai sedicesimi di Europa League è stato staccato con un turno d'anticipo. Anche per tagliare questo traguardo, così come nel primo dopo quella leggendaria serie di rigori contro il Rio Ave nei playoff di Europa League, il Diavolo ha dovuto faticare più del preventivabile. La reazione del Milan, colpito a freddo a causa di due errori marchiani di Krunic e Dalot, è stata da grande squadra. Il 4-2 finale è meritato, nonostante nella ripresa, dopo aver trovato la rete del 3-2 con una gemma di Hauge (primo gol a San Siro in maglia Milan), i rossoneri abbiano provato a gestire il risultato non sempre con efficacia, dovendo affidarsi al solito super Donnarumma per non veder vanificata la rimonta. La vittoria ha un peso doppio se si considera che il ribaltone sia arrivato senza i due leader della squadra in campo, Ibra e Kjaer. E' la prima volta nella storia che il Milan riesce a completare una rimonta europea dopo essere andato sotto di due gol  Tra una settimana, i rossoneri scenderanno sul campo dello Sparta Praga potendo giocarsi il primo posto (in caso di successo e contemporaneo pareggio o sconfitta del Lille in Scozia). Pioli, però, potrebbe anche scegliere di far riposare la maggior parte dei titolari, magari dando la possibilità a qualche giovane inserito in lista B della UEFA di esordire in una partita ufficiale con la prima squadra. La 'Primavera di Praga', a quel punto, potrebbe non essere più unicamente il nome dato al periodo storico che ha riguardato la Cecoslovacchia a fine anni '60.

KJAER COME THIAGO - La nota più amara della serata milanista riguarda ovviamente Simon Kjaer. Dopo averla scampata a Napoli, con quel piccolo problema muscolare avvertito dopo 5 minuti di gioco poi subito rientrato, questa volta il danese si è fermato sul serio, riportando alla mente l'infortunio di Thiago Silva nel marzo del 2012. In quella stagione, Allegri decise di utilizzarlo in Coppa Italia contro la Juventus il brasiliano, che si fece male. Quattro giorni dopo, però, il tecnico lo schierò nuovamente in campo contro la Roma (coincidenza, in campo c'era proprio Kjaer, ma con la maglia giallorossa) e l'attuale difensore del Chelsea si infortunò nuovamente dopo pochi minuti, saltando il doppio confronto con il Barcellona e le nove restanti partite di campionato, che costarono lo Scudetto al Diavolo. In piccolo, il paragone è presto fatto. Kjaer è il giocatore più utilizzato in stagione da Pioli, non ha mai riposato. A Napoli, dieci giorni fa, dopo 5 minuti ha avvertito un lieve dolore all'inguine, ha stretto i denti, ha giocato allla grande ed è sceso in campo per 90 minuti anche contro la Fiorentina, disputando una partita perfetta. La scelta di inserire il classe 1989 anche contro il Celtic è stata pagata cara, con Kjaer che si è fermato per un problema muscolare alla coscia destra. Nel post partita Pioli ha spiegato che la decisione è stata presa per preservare Romagnoli, ma l'ex Siviglia ha dimostrato di essere paradossalmente più prezioso dello stesso capitano. Poteva essere risparmiato.