Vendita San Siro, il bando è chiuso. Cosa succederà ora? Milan e Inter in attesa: i Due scenari

Prosegue l'iter per la vendita di San Siro e delle aree limitrofe. Dopo che Milan e Inter hanno presentato la loro proposta di acquisto, il Comune di Milano ha pubblicato un bando lo scorso 24 marzo per verificare l'esistenza di altri sggetti interessati a quella zona. La raccolta di manifestazioni di interesse relative al compendio immobiliare della Grande Funzione Urbana (Gfu) “San Siro”, comprensivo dello stadio Giuseppe Meazza", si è chiusa a mezzanotte e nelle prossime ore si saprà se ci sono alternative alle due società calcistiche milanese che puntano a costruire il loro nuovo stadio in quell'area.
NESSUNA OFFERTA - Cosa succederà ora? Ci sono due scenari riportati stamattina da Il Giorno: se, come sembra, non dovessero essere arrivate altre proposte, il Comune potrà avviare subito una trattativa privata con Milan e Inter per la cessione di San Siro e delle aree limitrofe che l’Agenzia delle Entrate ha valutato 197 milioni di euro. Sia i due club che Palazzo Marino vogliono dare un'accelerata importante alla questione: la volontà è di chiudere la cessione prima di agosto perchè il prossimo autunno, se la Scala del calcio restasse di proprietà comunale, la Sovrintendenza potrebbe far scattare il vincolo sul secondo anello del Meazza, impedendone quindi la demolozione.
TEMPI LUNGHI - Se invece dovesse essere arrivata qualche altra offerta alternativa a quella di Milan e Inter, la situazione si farebbe più complicata, soprattutto a livello di tempistiche: le nuove proposte pervenute, infatti, "dovrebbero essere valutate dal Gruppo di Lavoro interdirezionale e dalla Conferenza di Servizi Preliminare avviata anche per verificare il rispetto delle valutazioni decisorie finali". Il passaggio ulteriore sarebbe o la bocciatura della o delle proposte o "laddove siano individuate una o più proposte di interesse dell’amministrazione coerenti con le finalità dell’avviso, l’amministrazione fornirà le indicazioni per i successivi adempimenti finalizzati alla negoziazione". I tempi dunque si allungherebbero e non sarebbe facile rispettare i tempi indicati dalla delibera di Giunta (31 luglio 2025) per la vendita di San Siro e delle aree limitrofe.
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