Savicevic sul Milan di Amorim: "È giovane e fresco. Dobbiamo aspettarli con pazienza e accettare anche gli errori"
Dejan Savicevic, grande ex giocatore rossonero, ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport nella quale, oltre a ricordare la sua lunga carriera, ha parlato anche del nuovo Milan di Ruben Amorim, che è reduce dal pareggio per 2-2 in casa della Lazio. Ecco le sue parole: "Cosa penso del Milan attuale? Mmm... il mio era un altro Milan, eravamo sempre in finale di Champions. Di questo ho visto poco, solo spezzoni in tv. È giovane e fresco. Anche l’allenatore è giovane. Contro la Lazio ha avuto una bella reazione. Dobbiamo aspettarli con pazienza e accettare anche gli errori, fanno parte del calcio. Lo so, non c’è tempo, ma la qualità dovrebbe uscire, si metterà al pari con le altre. L’Inter purtroppo mi sembra più avanti. Ma la stagione è lunga e complicata per tutti. Aspettiamo. Io ho aspettato un anno e mezzo".
In merito al suo arrivo al Milan da calciatore, invece, Savicevic ha ricordato le sue prime difficoltà: "Ho faticato per un anno e mezzo. È stata dura, avevo qualche problema fisico e davanti c’erano Gullit, Van Basten, Rijkaard, Papin. Ma ho scelto l’Italia perché era il campionato più bello del mondo e c’erano i giocatori migliori. Una buona scelta, in un’altra squadra non avrei vinto tanto e avuto la visibilità che mi ha dato il Milan. E poi i tifosi. Splendidi, appassionati. I loro cori erano la miglior carica. Fa molto piacere che la gente dopo più di vent’anni si ricordi di me. Ci sono quelli che mi dicono che ero come Platini. È bello".

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