Con Borriello attaccare è più bello!

Con Borriello attaccare è più bello!MilanNews.it
© foto di Giacomo Morini
domenica 1 novembre 2009, 01:42Vista dalla Curva
di Davide Bin
Il Milan batte il Parma grazie ad una doppietta di Borriello (servito entrambe le volte da Ronaldinho), supera in classifica gli emiliani e ritrova il quarto posto; un bel modo di avvicinarsi alla sfida con il Real!

Milan-Parma è servita a capire, non solo che i rossoneri stanno crescendo e sono in un buon momento di forma, ma anche quale sia la differenza tra giocare senza un vero centravanti, come il Milan ha fatto spesso in questi anni e, invece, averlo a disposizione al centro dell'attacco come terminale offensivo e come punto di riferimento. Ovviamente con il termine centravanti intendo la "punta centrale forte anche fisicamente" ovvero la definizione tante volte data da Ancelotti sull'attaccante che avrebbe voluto in rosa e che, per colpe della società ma anche della sfortuna (cioè del lungo infortunio di Borriello nella scorsa stagione) non ha mai avuto e di cui ora Leonardo può finalmente disporre, visto che Marco sembra stare finalmente bene (anche se nel dire queste parole è meglio fare mille scongiuri...). E' stato proprio Borriello a firmare la vittoria contro il Parma, perchè sono sue le due reti vincenti, reti da vera punta e di ottima fattura (soprattutto la seconda in semirovesciata volante), ma grande merito va anche a Ronaldinho con due pregevoli assist dopo due azioni personali spettacolari e a Dida che nel primo tempo ha compiuto altre due parate difficili e importanti sul tiro di Dzemaili e sul colpo di testa di Bojinov. Sono loro i tre protagonisti principali della vittoria-sorpasso nei confronti degli emiliani, sono loro che permettono al Milan di tornare al quarto posto, ma tutta la squadra si è espressa in modo soddisfacente anche se non certo perfetto e ha disputato una buona partita, anche se la qualità della stessa non è stata certo eccelsa. Lo spauracchio Parma non si è rivelato tale; merito dei rossoneri, ma anche demerito della squadra di Guidolin, che non ha saputo reagire da grande squadra dopo essere andata in svantaggio e ha creato pochi grattacapi alla difesa rossonera, orfana di Nesta ma comunque organizzata e solida.

Leonardo risolve i dubbi di formazione nel modo migliore, visti i risultati: rilancia Gattuso a centrocampo, facendo riposare Ambrosini in ottica Real; schiera Antonini a sinistra al posto di Zambrotta (sempre pensando a martedì), conferma Ronaldinho dal primo minuto perchè l'incidente diplomatico di Napoli (ammesso che ci sia stato...) è già risolto e superato, l'arrabbiatura di Dinho per la sostituzione è stata capita e i due si sono parlati e chiariti in un attimo; soprattutto, però, Leo resiste alla tentazione di provare a rilanciare il "corpo estraneo" Huntelaar e schiera Borriello dal primo minuto e questa sarà la mossa più azzeccata. Il mister rossonero si aspettava la spinta del pubblico rossonero, ma San Siro è ancora desolatamante mezzo vuoto; per fortuna la curva canta e fa un gran tifo, anche se metà del tempo lo passa ad insultare Panucci, per i motivi di vecchia data già spiegati in un altro articolo presente sul sito e al quale vi rimando se siete curiosi e non conoscete le motivazioni di tanto livore nei confronti di un ex rossonero. Purtroppo questo Milan non attrae il grande pubblico, per colpa di ciò che è successo in estate, ma anche per un avvio di campionato negativo, anche se ultimamente il rendimento è migliorato, così come la classifica; sicuramente martedì ci sarà il pienone, ma la squadra meriterebbe di essere sostenuta sempre e non solo nelle occasioni più ricche di fascino come una sfida con il Real Madrid.



Per la serie "con questo Milan non c'è mai da star tranquilli", l'avvio di partita è sofferto, perchè la sventola da fuori area di Dzemaili è destinata ad insaccarsi sotto la traversa e solo un guizzo del ritrovato Dida la devia sulla traversa salvando il risultato ed evitando un'altra parenza ad handicap. E per la serie "gol sbagliato gol subito", poco dopo il Milan parte in contropiede, Ronaldinho fa una progressione che dimostra la sua ritrovata condizione fisica, poi vede e smarca Borriello in piena area e per Marco è uno scherzo da ragazzi battere Mirante. Vista l'omonimia, dalla Sud parte il coro tante volte cantato in onore di un altro Marco, indimenticabile e indimenticato campione; inutile aggiungere il cognome ma vi offro un altro indizio, ovvero che si tratta di un connazionale di Huntelaar, che per ora rimane ai margini del progetto Milan e seduto in panchina sempre più intristito. Sbloccato in fretta il risultato, il Milan deve gestire la partita, senza lasciare spazio alla reazione del Parma ma anche senza chiudersi troppo, cercando, cioè, di chiudere la partita per non soffrire troppo o rischiare beffe nel finale. Controllare il Parma non è impresa titanica, visto che gli emiliani sono poco incisivi e insidiano Dida solo con il già citato colpo di testa di Bojinov che costringe Dida alla seconda parata difficile della serata; provare a chiudere il discorso è un po' più arduo, perchè il Milan non costruisce molto, commette qualche errore e il pubblico rumoreggia soprattutto per i tanti cross sbagliati di Oddo, bravo a proporsi sulla fascia, un po' mano a calibrare i traversoni e l'unica volta che ci riesce, il liberissimo Pato sfiora solamente il pallone e l'azione sfuma. Comunque i rossoneri vanno al riposo in vantaggio e sugli spalti si può essere moderatamente soddisfatti, tranquilli e fiduciosi, anche se quando c'è di mezzo il Milan di questa stagione, il termine tranquillità forse non è il più azzeccato.

Le squadre tardano un po' a rientrare in campo e si scoprirà poi che forse il motivo è un litigio nel tunnel fra Gattuso e Panucci, che spinge l'arbitro Russo ad ammonire entrambi; dopo il cartellino giallo Panucci si becca anche una robusta dose di cori ostili dalla Sud (che forse ha saputo dell'episodio e, infatti, oltre a insultare Panucci invita Gattuso a "rompergli il c..."), mentre nel frattempo il Parma prova ad alzare il ritmo e a fare la partita, ma i suoi tentativi sono velleitari e non mettono in difficoltà i due centrali Thiago Silva (ottimo negli anticipi e nel tempismo) e Kaladze (attento e concentrato). Antonini è costretto ad uscire per problemi muscolari (entra Zambrotta), Seedorf impegna Mirante con un tiro insidioso dall'interno dell'area e lo costringe alla respinta di piede, Guidolin schiera la terza punta, ma la mossa non sortisce effetti. Ovviamente non può mancare il classico episodio dubbio in area, anzi è sbagliato parlare di episodio dubbio, perchè di dubbi sul fatto che il sandwich di Lunardini e Lucarelli ai danni di Pato in piena area sia falloso non ce ne sono e solo la terna arbitrale non se n'è accorta. Fortunatamente non si materializza la beffa poco dopo, sotto forma oltretutto di gol dell'ex, ovvero di Alberto Paloschi, il cui nome al momento dell'annuncio delle formazioni è stato sottolineato da uno scrosciante applauso, perchè i tifosi rossoneri lo apprezzano, sanno che è un "simil-Inzaghi" e lo rivorrebbero al Milan; ma questa sera Alberto è un avversario, anche se forse un pizzico di comprensibile emozione lo blocca quando si ritorva solo davanti a Dida e alza un po' troppo la mira. Leonardo immette forze fresche a centrocampo inserendo Ambrosini e Flamini al posto di Gattuso e Seedorf, ma si continua a soffrire, più perchè il risultato è ancora in bilico che per l'effettiva pericolosità del Parma; potrebbe chiudere la partita Thiago Silva, con un "coast to coast" alla Baresi e un triangolo con Borriello (questa volta in versione uomo assist), ma il colpo di testa del centrale brasiliano si stampa sulla traversa; peccato ma l'ovazione della curva arriva ugualmente per il sempre più positivo difensore. Questa volta, comunque, niente beffa nei cinque minuti di recupero, anzi proprio nell'extra-time arriva la cosa più bella della partita, ovvero il numero sulla sinistra di Ronaldinho, che supera due avversari, vede e serve Borriello che in sforbiciata fulmina Mirante e fa esplodere il boato liberatorio del popolo rossonero per un gol splendido che chiude partita e sofferenze con qualche secondo di anticipo.

E' la serata di Borriello, non c'è che dire, e questa soddisfazione è meritata per un ragazzo che in questi mesi ha sofferto molto, fisicamente per i lunghi e fastidiosi infortuni e moralmente per non aver potuto giocare e dare il suo contributo. Ma è anche la serata di Ronaldinho uomo assist e per questo bisogna fare un paio di riflessioni: Dinho non sarà il fenomeno del 2005, ma quando ha davanti a sè una punta che si sa proporre e smarcare, dettando il passaggio, state pur certi che il Gaucho lo raggiungerà con deliziosi assist; ciò vuol dire che per Ronaldinho, ma per tutto il Milan in generale, è più bello e produttivo attaccare e creare occasioni da gol se c'è uno come Borriello là davanti a trasformarle in rete e viene da chiedersi se senza di lui il risultato sarebbe stato lo stesso. Il Parma doveva essere avversario ostico e difficile da domare, invece tutto sommato il Milan ha vinto abbastanza agevolmente, passando subito in vantaggio, soffrendo meno del previsto e vincendo con un punteggio fin troppo netto; il modo migliore per aprire ufficialmente la vigilia di Milan-Real Madrid, perchè ora si può finalmente pensare alla grande sfida e lo si può fare con l'entusiasmo e la serenità di chi ha ritrovato vittoria e quarto posto in classifica, oltre che un centravanti davvero forte che d'ora in poi potrà diventare utilissimo e fondamentale, a patto di star bene fisicamente; una doppietta del n°22 proprio alla vigilia del ritorno a San Siro di chi con quel numero sulla maglia ha fatto meraviglie...che sia un segno del destino?