Bacca torna a segnare, il Milan torna a vincere, Brocchi può già sorridere

I rossoneri battono la Sampdoria a Marassi grazie a un gol del colombiano e mettendo già in pratica sul campo qualche indicazione del nuovo tecnico che per il momento non ha stravolto la squadra.
 di Davide Bin  articolo letto 13112 volte
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Bacca torna a segnare, il Milan torna a vincere, Brocchi può già sorridere

Il Milan interrompe la serie negativa e torna a vincere, Bacca interrompe il digiuno e torna a segnare, Balotelli torna a fare SuperMario con una prestazione finalmente convincente; sono tanti i motivi di soddisfazione per Brocchi al suo esordio sulla panchina del Milan laddove si interrumpe bruscamente (e dolorosamente per colpa di un grave infortunio) la sua carriera da giocatore, ovvero Marassi dove i rossoneri iniziano il loro ennesimo nuovo ciclo con una vittoria che rinsalda il sesto posto (quattro punti di vantaggio su Sassuolo e Lazio) e fa sperare in un buon finale di stagione dopo tante sofferenze. Ovviamente non si sono viste rivoluzioni nè nella formazione nè dal punto di vista tattico, ma qualche cambiamento c'è già stato e Brocchi è riuscito a vedere applicato sul campo qualcuno dei suoi insegnamenti di questi primi giorni di lavoro. Il Milan ha giocato una buona partita, ha provato a mantenere maggiormente rispetto al passato il possesso palla e il controllo del gioco e ha creato buone occasioni; ha anche sofferto e rischiato sugli assalti della Sampdoria in una partita intensa e combattuta più che spettacolare e i tre punti sono il giusto premio oltre che una salutare boccata d'ossigeno dopo un periodo tribolato. Brocchi è stato umile, saggio e intelligente, evitando di stravolgere la formazione e il gioco e scegliendo una rivoluzione a piccoli passi: a Genova si è vista per dieci undicesimi la stessa formazione che ha affrontato una settimana prima la Juventus con Mihajlovic in panchina, mentre per tutta la settimana si erano ipotizzate grandi rivoluzioni e numerosi cambiamenti nella formazione che avrebbero avuto il solo risultato di aumentare la confusione e il disorientamento del gruppo. Buona la prima, quindi, per il nuovo allenatore, come da tradizione in casa rossonera e il successo di Genova, seppur contro una Sampdoria invischiata nelle zone basse della classifica (e che anche Mihajlovic aveva già battuto due volte, all'andata in campionato e in Coppa Italia) è un buon viatico in vista di un finale di stagione in cui il Milan deve consolidare il sesto posto e prepararsi al meglio per la proibitiva finale di Coppa Italia contro la Juventus.

Chi sognava un Milan profondamente cambiato e una formazione infarcita di giovani e di giocatori poco considerati da Mihajlovic sarà rimasto deluso: l'unico cambiamento rispetto alla formazione che ha affrontato a testa alta la Juventus non più tardi di sabato scorso è Bertolacci al posto di Honda e la scelta ha una sua logica, perchè tornando al modulo con il trequartista il giapponese diventa l'alternativa a Bonaventura, titolare nel ruolo alle spalle della coppia d'attacco Balotelli-Bacca. Ci sarà tempo per modifiche più profonde, per ora è più saggio proseguire sulla strada tracciata da Mihajlovic, seppur cambiando leggermente lo schieramento in campo e l'atteggiamento, perchè Brocchi chiede più aggressività e intraprendenza. Partita delicata quella di Marassi, perchè la Sampdoria non è ancora definitivamente salva e ha bisogno di punti e il Milan non può permettersi di sbagliare la prima esibizione con il nuovo tecnico in panchina, per non alimentare le già numerosi polemiche di una settimana agitata.

La partita è combattuta e le due squadre si sfidano a viso aperto: ci prova subito il Milan con Bacca (tiro a lato dopo un paio di dribbling), risponde la Samp con Alvarez (sinistro fuori di poco). Il Milan prova a giocare e a impostare l'azione come vuole Brocchi, ma qualche errore ogni tanto ci scappa ed ecco che Kucka involontariamente spalanca la strada verso la porta a Quagliarella che, però, non è preciso nel tiro. Dopo il buon avvio del Milan c'è più Sampdoria e a metà tempo arriva il gol che potrebbe sbloccare il risultato ma il tap-in di Dodò viene annullato per fuorigioco, ipotizzando un tocco di testa di Quagliarella problematico da valutare anche con mille replay (viene da chiedersi quale sarebbe stata la decisione se ci fosse già la moviola in campo); i tifosi blucerchiati protestano ma si rimane sullo 0-0. Improvvisamente diventa protagonista Balotelli con un paio di punizioni da favorevole posizione tirate, però, sulla barriera, ma ciò che più sorprende è una rincorsa di cinquanta metri con annesso recupero di palla che SuperMario effettua dopo aver perso palla in zona d'attacco, a dimostrazione che il suo atteggiamento è ben diverso rispetto al recente passato e che evidentemente Brocchi ha saputo toccare le corde giuste per motivarlo a dovere. Il Milan va vicinissimo al gol con una deviazione da pochi passi di Bacca su cross di Abate spizzato da Balotelli, ma Viviano respinge miracolosamente d'istinto. Nel finale di tempo c'è sostanziale equilibrio e non succede più alcunchè di importante.

L'equilibrio prosegue anche in avvio di ripresa senza grosse emozioni; Brocchi prova a dare nuove energie alla squadra mandando in campo l'ex Poli al posto di un ancora deludente Bertolacci. Il più intraprendente è sempre Balotelli, che ci prova con calci da fermo e in movimento, ma la mira non è quella dei giorni migliori. Poi torna protagonista Bacca che lanciato da Kucka si presenta in area e tenta la rabona che sarebbe anche vincente se non arrivasse un'altra deviazione decisiva di Viviano. La Sampdoria risponde colpo su colpo e Donnarumma viene impegnato dal velenoso diagonale di Quagliarella in un duello tutto targato Castellamare di Stabia. Tocca poi a Kucka sprecare una buona occasione e in seguito il Milan vanifica anche un bel contropiede tre contro uno che andava sicuramente gestito meglio, ma il rammarico dura poco perchè un paio di minuti dopo Kucka sradica il pallone dai piedi di un avversario e serve Bonaventura che dalla destra mostra le sue doti di trequartista con percussione, dribbling e assist per Bacca che questa volta non sbaglia e insacca con un potente rasoterra che non dà scampo a Viviano. Curioso il fatto che quello spedito nella rete doriana sarebbe dovuto essere l'ultimo pallone toccato da Bacca, perchè Brocchi stava per sostituirlo con Menez, ma il calcio è bello e curioso anche per questi aspetti un po' particolari e un po' di fortuna non guasta per il nuovo mister rossonero che deve cambiare idea, lasciando in campo ancora per qualche minuto il colombiano e rinviando la sostituzione. La Sampdoria accusa il colpo e fatica a reagire, Brocchi nei minuti finali toglie l'ormai stanco Bonaventura inserendo Boateng e un Milan determinato fino alla fine non fatica a proteggere il successo grazie anche a Balotelli che conquista molti falli preziosi, protegge il pallone e lo tiene lontano da zone pericolose.

Vittoria di misura ma preziosa; la scossa è arrivata e a Marassi si è visto un Milan positivo nel gioco e nell'atteggiamento: buona prestazione della coppia centrale Alex-Romagnoli, entrambi attenti e concentrati; i due terzini Abate e Antonelli intraprendenti in fase di spinta ed efficaci in fase di copertura; centrocampo dinamico grazie a Kucka; Bonaventura bravo a svariare su tutto il fronte d'attacco come piace a Brocchi e coppia d'attacco pimpante e pericolosa davanti a Viviano. Tutto bene ciò che finisce bene, anche se il lavoro di Brocchi è appena iniziato e serviranno conferme nelle prossime partite per capire se si è trattato solo di una scossa momentanea o del primo passo di un percorso nuovo verso un gioco diverso e migliore. Nel frattempo il successo è importante per morale e classifica e Brocchi può sorridere e far festa insieme ai suoi ragazzi e al popolo rossonero, nella speranza che sia finalmente tornato il sereno in casa Milan.