Galliani tentato dal "pacchetto" Real
Astuto giocatore di poker, finora Adriano Galliani ha nascosto bene le sue carte – parlando di Kakà come di un affare difficile prima, impossibile poi - ma ora il tempo stringe, il 31 agosto si avvicina, e così l’ad rossonero, grazie all’aiuto del mediatore operativo Ernesto Bronzetti, ha deciso di uscire allo scoperto buttando sul piatto una prima offerta che possa quantomeno invogliare il Real a parlarne di nuovo. Il tutto in attesa, ovviamente, della zampata vincente, dell’all in, che potrebbe non riguardare soltanto il futuro del brasiliano, ma coinvolgere anche Diarra e Sahin. Non arriveranno tutti e 3, ovvio, ma è chiaro che l’esclusione degli ultimi due – oltre a quella di Kakà – dalla lista dei convocati per l’andata di Supercoppa, può essere letta come qualcosa più di un indizio. Eccolo lo spiraglio che aspettava il Milan.
Coinvolgendo altri calciatori, l’operazione per il ritorno dell’ex Bimbo d’Oro potrebbe sbloccarsi positivamente. Giocare al ribasso adesso, presentando l’ennesima offerta di prestito (poco gradita dal Real), per poi rilanciare all’ultimo per un pacchetto completo comprendente Kakà, uno dei due mediani, Sahin o Diarra: questa l’idea di Galliani, allora sì disposto ad aprire il portafoglio, lasciato coscienziosamente chiuso finora. Un’ipotesi che non è fantascienza, premesso che l’obiettivo numero uno era e resta Kakà. Intanto l’infortunio di Pato, l’ennesimo, che lo costringerà a star fuori tra i 30 e i 45 giorni, costringe il Milan a pensare a una soluzione tampone per l’attacco, individuata in M’Baye Niang, attaccante 17enne del Caen
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