Il saluto fuoriluogo di un traditore (per il quale Maldini e Massara non si stanno strappando i capelli)

22.06.2021 18:02 di Pietro Mazzara Twitter:    vedi letture
Il saluto fuoriluogo di un traditore (per il quale Maldini e Massara non si stanno strappando i capelli)
MilanNews.it
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Chi si assomiglia, spesso si piglia. Hakan Calhanoglu passa all’Inter, ricordiamo sempre società di scissionisti nata da una costola del Milan, a parametro zero come se nulla fosse. Come se stesse cambiando una casa, una macchina, un set di forchette. Attenzione, qui nessuno vuole criticare la mossa di Marotta che dovendo sostituire Eriksen e non avendo budget per i cartellini, si è dovuto esporre con un extra budget per prendere il turco, ma si vuole parlare di quella che è stata la scelta di un ragazzo che, evidentemente, ha nel suo DNA la voglia di cambiare, ma senza eleganza. Lo fece ai tempi dell’Amburgo, quando fece di tutto (carte mediche comprese) per passare al Bayer Leverkusen e lo ha fatto adesso, passando dal Milan all’Inter per un milione d’ingaggio in più. Economicamente parlando, tenendo conto che i rossoneri gli hanno detto in faccia quello che pensavano di lui come giocatore quantificandogli la proposta contrattuale, ha fatto bene ma è il come che non va bene.

BUGIA -  Il Milan non è stata la sua priorità e quella detta in conferenza stampa pre Turchia-Italia (complimenti per l’Europeo da protagonista) è stata una bugia. O, forse, aveva detto la verità pronunciando quella frase: “La responsabilità è del Milan” che poi venne riconvertita in “priorità”. Forse lì, in quel momento, Calhanoglu aveva lanciato il suo ennesimo sasso con l’interlocutore girato di spalle e il fatto che non abbia avvisato Maldini e Massara (che da quanto risulta non si stanno strappando i capelli) non è stata una bella cosa. Adesso che indosserà la maglia dell’Inter, il buon Hakan, capirà cosa vuol dire avere contro i tifosi milanisti, che sui social lo hanno tempestato di insulti.

SALUTO EVITABILE -  L’ultima uscita fuori logica è il post social con il quale Calhanoglu ha salutato il Milan. Un mix di giocate – spesso fini a loro stesse – qualche gol e la scritta “Grazie di tutto”. Così, come se firmare per l’Inter sia una cosa da nulla. No Hakan, grazie sta cippa. Hai preteso soldi che non meritavi e che solo una società in difficoltà tecnica come l’Inter poteva darti, hai reso ben al di sotto di quello che avresti potuto, hai avuto un comportamento non corretto verso la società che ti ha reso ricco e che ti ha dato la sua maglia numero 10, quella di Rivera, Gullit, Savicevic, Boban, Rui Costa e Seedorf. Adesso parte il lungo countdown per il derby. Ma almeno lì, evitaci ipocrisie.