Milan, tra le critiche post Cremonese c'è anche il mercato. Ma la parola d'ordine è un'altra

10.11.2022 08:00 di Antonello Gioia  Twitter:    vedi letture
Milan, tra le critiche post Cremonese c'è anche il mercato. Ma la parola d'ordine è un'altra
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Il giorno dopo Cremonese-Milan sono piovute tante critiche alla squadra e a Stefano Pioli: dalle scelte di mercato a quelle di formazione, dai cambi a gara in corso al presunto atteggiamento superficiale dei ragazzi in campo. L'allarme del Milan, però, non ha a che fare direttamente con tutti questi ambiti, ma riguarda qualcosa di più basilare a livello mentale (le parole di Tonali post Atalanta e quelle di Pioli post Spezia parlano in tal senso) e, solo di conseguenza, le categorie primacitate.

I colpi di mercato
Una di queste, di quelle di cui si può discutere in maniera oggettiva, è l'apporto del calciomercato alla causa rossonera; dagli acquisti estivi, d'altronde, non sta arrivando molto ed è chiaro che Pioli deve provare a tirare la carretta con gli stessi giocatori nonostante le tantissime partite in programma in questi due mesi. Due, in particolare, i problemi principali: De Ketelaere e Origi. Il primo, classe 2001, è in un down mentale clamoroso dopo un inizio di avventura rossonera in positivo e sta facendo fatica anche a fare le giocate più semplici, ritrovandosi ora indietro nelle gerarchie, mentre per l'ex Liverpool l'adattamento tattico sta andando un po' a rilento anche considerando i diversi problemi fisici avuti nelle scorse settimane.

I giovanissimi
Per il resto degli acquisti, invece, il discorso è leggermente diverso e sicuramente più rivolto al futuro. Sia Vranckx che Adli che Thiaw, infatti, sono giovanissimi e non ancora pronti al 100% per determinare al meglio per la causa rossonera; il francese ha avuto una chance da titolare a Verona nel quale è stato abbastanza impalpabile, mentre sia il tedesco (contro Cremonese) che il belga (nei pochi sprazzi di minuti che ha avuto) hanno dimostrato qualità interessanti. Oltre che per resettare il tutto dal punto di vista mentale, Stefano Pioli utilizzerà la sosta Mondiale anche per rimettere nel motore gli acquisti del calciomercato estivo. Per tutti loro è assolutamente fondamentale, legittimo e doveroso avere pazienza: parola d'ordine.