Paquetà, le due facce di un talento fragile

23.01.2020 14:50 di Pietro Mazzara Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Paquetà, le due facce di un talento fragile

La crisi che ha avuto Lucas Paquetà dopo Milan-Udinese di domenica è figlia di un insieme di fattori che si sono sprigionati in un’esplosione emotiva che ha messo a dura prova il talento brasiliano. Un ragazzo sensibile umanamente, forse non ancora così adulto a livello mentale da gestire in maniera corretta la perdita del posto da titolare in squadra. Una sensazione nuova per Lucas, che tra Flamengo e prima parte dell’avventura al Milan, era abituato ad essere sempre inserito nella formazione iniziale. La stagione corrente gli ha mostrato l’altro lato della medaglia, ovvero quello della panchina, delle esclusioni in serie, delle partite viste seduto in mezzo agli altri compagni di squadra e dei pochi minuti giocati. Se poi quando vieni chiamato in causa, fai fatica ad essere concreto, allora tutto si amplifica e i dubbi iniziano a emergere sempre più pressanti. Pioli, in conferenza, lo ha messo davanti alle sue responsabilità, indicandogli la via della concretezza come la strada da percorrere per tornare ad essere un giocatore utile alla squadra. Il 4-4-2 lo penalizza molto, perché Paquetà non è né un esterno né un interno puro. È un ibrido tra la mezzala e il trequartista, almeno in questa versione italiana del suo essere giocatore, e dovrà crescere molto se vorrà trovare spazio magari in un 4-2-3-1 nella posizione del 10 dietro la prima punta. Il timore di perdere la nazionale brasiliana è stato manifestato anche dal suo agente, Eduardo Uram, nell’incontro con la dirigenza milanista, dove è stata anche ribadita la volontà di poter cambiare aria qualora ve ne fosse la possibilità. Ma di offerte vere non ce ne sono e allora Lucas, fin da subito, dovrà mettere da parte le ansie e le paure per rimettersi in gioco. Scappare sarebbe la via più facile per aggirare un problema che, adesso, deve affrontare per fare lo step successivo nella sua carriera.