Prima hanno detto che non c'erano soldi, poi ecco 35 milioni per Mateta. Di Marzio: "Hanno deciso di fare altre operazioni senza interpellare Tare e Allegri"
Gianluca Di Marzio, presente negli studi di SkySport24, ha parlato così dl futuro di Massimiliano Allegri e di Igli Tare al Milan: "Hanno preso una squadra che l'anno scorso era rimasta fuori da tutto e ora sono ad un passo dalla qualificazione in Champions League che è sempre stato il grande obiettivo stagionale del Milan. Che poi alcune partite non siano state giocate bene è una cosa che certamente si può migliorare lato allenatore. Lato ds invece credo che Tare abbia raggiunto gli obiettivi che gli sono stati chiesti, cioè la Champions e fare delle cessioni importanti.
Alcuni acquisti sono stati messi in discussione però calma: Nkunku, alla fine, per numero di gol segnati in base ai minuti giocati, sia uno una dei migliori. Il francese non si è mai tirato indietro quando c'erano delle responsabilità da prendere come il rigore calciato a Genova. Jashari è stato lungo infortunato, è stato pagato come lo era stato De Ketelaere, ma occhio a bocciarlo perchè poi abbiamo visto cos'ha fatto CDK. Athekame ha segnato a Genova.
In Italia bocciamo spesso in fretta gli acquisti. Poi tutti i ds sbagliano dei colpi. A gennaio è stato detto a Tare che non c'erano soldi e quindi è andato a prendere Fullkrug in prestito. Poi a fine mercato sono comparsi improvvisamente 35 milioni per Mateta, evidentemente la società ha deciso di fare altri operazioni senza interpellare il ds e l'allenatore. E lì è nata la frizione tra le parti, così come le perplessità in ottica futuro".

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