A dicembre firmano in tre: Theo, Leao, Bennacer. Romagnoli: non si spendono 4,5 per un non titolare. Per il dopo Kessie, Renato Sanches è il massimo

18.11.2021 00:00 di Franco Ordine   vedi letture
 A dicembre firmano in tre: Theo, Leao, Bennacer. Romagnoli: non si spendono 4,5 per un non titolare. Per il dopo Kessie, Renato Sanches è il massimo
MilanNews.it

È sempre molto istruttivo leggere le interviste rilasciate da Mino Raiola, sia quando parla dei suoi assistiti, sia quando s’avventura in materia di riforme calcistiche. All’uscita dalla riunione romana ha spedito i soliti… complimenti al presidente della Fifa Gianni Infantino (“non dice mai niente di intelligente”: a chi aspettano a deferirlo è un mistero, ndr) prima di passare alle risposte sui prossimi trasferimenti. La frase sul rinnovo del contratto di Romagnoli è una sorta di pietra tombale: “Il mercato si fa a maggio”. Chiara la sua strategia: vuole vedere a quel tempo chi avrà bisogno di un difensore centrale di piede sinistro e quindi procedere a un eventuale accordo. Nel frattempo la trattativa con Maldini e Massara è a un punto morto per un motivo molto semplice: lui guadagna 6 milioni netti, improponibile un rinnovo a quella cifra, l’offerta è quella di retrocedere ai 3,5 milioni che incassava prima dell’arrivo di Fassone e Mirabelli, lui ne chiederebbe almeno 4,5. 

D’altro canto Romagnoli, nell’attuale gerarchia del Milan, è il primo delle seconde linee dopo i due titolarissimi che sono Kjaer e Tomori. E per una seconda linea non puoi certo spendere una fortunadi stipendio. L’altra dichiarazione è quella riferita ai lamenti di Donnarumma e alle conseguenze sul rendimento di Gigio a causa delle numerose panchine vissute al Psg. Ha dettato Raiola: “Ci vuole pazienza, sappiano tutti come andrà a finire”. Che vuol dire due cose: 1) alla fine sarà lui il titolare (ma alla fine di cosa?, ndr); 2) a fine stagione andrà da un’altra parte che è poi il pronostico di moltissimi tifosi juventini i quali non hanno ancora capito che a Torino certi stipendi e certe acquisizioni non si possono più realizzare. 

Di sicuro per la prima volta si notano le conseguenze della cattiva gestione di Raiola: perché Gigio si lamenta, non era questa la prospettiva che gli avevano fatto credere e da quel che si intuisce a Parigi, di certo non cambierà il quadro nei prossimi mesi. Su una cosa Raiola si dovrà arrendere: il Milan, “rinforzato” dalla partenza di Donnarumma e Calhanoglu, per ora e sottolineo per ora, sta facendo meglio della precedente stagione. A dimostrazione che credere che vi siano calciatori bravi indispensabili alla vita di un club, è un clamoroso inganno. Se Kessiè riflettesse su questo aspetto….A proposito del dopo Kessiè ripeto qui quello che ho scritto su Milannews qualche tempo fa. Tra i sostituti del presidente che ritengo all’altezza c’è sicuramente il portoghese Renato Sanchez. Nella sfida di Europa league dello scorso anno, fu l’unico a mettere sotto Kessiè a San Siro. 

In silenzio, quelli del Milan, stanno lavorando invece ai contratti che interessano davvero e che intendono concludere la firma per il prolungamento entro il mese di dicembre, prima della fine dell’anno solare. E sono i tre Theo, Bennacer e Leao. Dai primi riscontri, le trattative sarebbero ben avviate. Al rientro di Gazidis dagli Usa si procederà al rinnovo anche di Pioli, intesa già raggiunta e tenuta nel cassetto proprio per consentire all’ad di firmare la fiducia meritatissima al tecnico con scadenza nel 2024.