Allegri: quanta confusione! Pato fantasma, Bojan sterile, il Pazzo come l'ultimo Gila e il Milan non segna mai! Mercato: altra missione olandese per Braida
Cambi di modulo, ritiri punitivi, allenamenti specifici, discorsi di unità e gruppo, tutto giusto ma il risultato purtroppo non cambia. Il Milan continua a perdere ed ora sono tre le sconfitte consecutive tra campionato e coppa, la prima in Champions. Nel primo tempo contro il Malaga si è visto una squadra generosa che nonostante le difficoltà ha provato a difendersi in modo ordinato con 5 e più difensori, mentre nella ripresa sono usciti fuori nuovamente i limiti. Il Malaga ha schiacciato i rossoneri in difesa facendo abbassare il baricentro della squadra di Allegri e premendo sull'acceleratore ha trovato il gol senza nemmeno dannarsi troppo. La sintesi di una partita onesta del Milan, che ha provato a reagire ma purtroppo ha dovuto alzare nuovamente bandiera bianca perchè non ha i mezzi per farlo. La coperta è troppo corta, migliori la difesa ma rendi l'attacco impotente, rinforzi l'attacco e subisci in difesa e centrocampo. Allegri ha provato a cambiare modulo schierando un inedito 3-4-3 preparato in gran segreto durante la settimana ma il risultato è stato identico. Ora il suo futuro è veramente appeso ad un filo, Galliani lo ha confermato anche in caso di sconfitta ma si fanno sempre più insistenti le voci sul suo licenziamento. Oltre ai vari Gattuso, Tassotti e Van Basten è uscito fuori anche il nome di Rijkaard, ma chiunque sieda sulla panchina rossonera farà enorme fatica. Allegri ci ha messo del suo per non migliorare la situazione a causa dei continui cambiamenti, spesso troppo frettolosi e anche infruttuosi. In 11 gare ha variato 11 volte i due difensori centrali, proprio coloro che dovrebbero giocare a memoria, una coppia che solitamente si sceglie ad inizio anno proprio per dare sicurezza all'intero reparto. Questo continuo vagabondare alla ricerca di una soluzione ha portato alla squadra ad avere le idee confuse e poco chiare.
Le colpe sono della società in primis, del tecnico e anche dei giocatori in campo. Pato è tornato? Pare che il Milan sia con la Lazio che contro il Malaga abbia messo in campo nella ripresa un giocatore ancora assente, talmente impalpabile ed evanescente, nessuno si è accorto della sua presenza. Oltre all'aspetto fisico colpisce anche l'impatto senza cattiveria sulla gara del Papero. Totalmente da rigenerare. Mentre Bojan e Pazzini? Il primo continua a essere etichettato come eterna promessa ma entra in campo e poi scompare (forse per questo l'hanno mandato via da Barcellona e Roma senza pensarci due volte), il secondo dopo la tripletta (fortuita) contro il Bologna si è perso quasi del tutto, sconclusionato e per nulla pericoloso in zona gol. Aspetta ancora qualche cross decente ma spesso sembra di rivedere Gilardino dell'ultimo anno quando si sbatteva in area di rigore, spalle alla porta senza mai segnare.
Mentre Galliani era a Malaga il direttore sportivo Ariedo Braida è volato in Olanda per seguire da vicino la partita Ajax-Manchester City, rinunciando anche alla sfida dei rossoneri contro gli andalusi. Un viaggio di mercato, una missione per valutare i progressi del difensore belga Toby Alderweireld, calciatore classe '89 nel giro della sua nazionale già da tre anni, nonostante la giovane età, che è finito proprio nel mirino dei rossoneri per la sessione invernale. Al momento però si tratta solo di un viaggio esplorativo come accaduto la scorsa settimana per Vlad Chiricheș il rumeno di proprietà della Steaua Bucarest.
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