Battere la Juve e Orsato. Dove l'Inter è più forte. Lo strano calendario rossonero. Mercato, batti un colpo

21.01.2022 00:00 di Luca Serafini Twitter:    vedi letture
Battere la Juve e Orsato. Dove l'Inter è più forte. Lo strano calendario rossonero. Mercato, batti un colpo
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Adesso basta con gli arbitri piagnoni, con le scuse vere o presunte, con le imprecazioni per i complotti e la malafede. Se, per compensare il disastro Serra, vi aspettavate a dirigere Milan-Juve uno che avrebbe fischiato 3 rigori ai rossoneri o un arbitro "gradito", vi sbagliavate in partenza. Arrivano i bianconeri, arriva Orsato: vincere, punto. La rabbia di cui parla Pioli va dimostrata traducendola in furore agonistico, in lotta senza quartiere su ogni pallone, su attenzione e pazienza, con le armi che da 2 anni la squadra è abituata a usare. Se tiri 28 volte verso Provedel, migliore in campo dello Spezia (non se n'è accorto solo Thiago) e al 92' sei 1-1, i problemi te li sei creati tu. Certo che, dopo il fuorigioco geografico di Giroud contro il Napoli, abbiamo visto un'altra perla regolamentare in questa stagione (per di più nell'epoca in cui il guardalinee, per esempio, aspetta un quarto d'ora prima di sbandierare un fuorigioco), pesantissima e penalizzante. Ma io che ho avuto la fortuna di vivere Belgrado, Brema, Madrid quando il Milan di Sacchi bastonato dalle decisioni arbitrali folli, vinceva comunque le partite e le coppe... ebbene di questa storia non ne posso più. 

L'Inter è più forte in certe situazioni. Contro i molti Spezia del campionato, non tira 28 volte: tira 7/8 volte, ma fa 2 o 3 gol e vince le partite. Non butta palloni e non li perde in maniera banale, non sbaglia troppi passaggi, ha rabbia e pazienza cosicché mette in frigo le insidie nascoste da questo tipo di sfide. I campionati non si decidono negli scontri diretti, che sono 6/8 in tutta la stagione: si decidono nelle altre 30/32 giornate. I nerazzurri arrivano da uno scudetto, una finale di EL e una Supercoppa: sono già più abituati alla malizia del vertice, alla gestione delle difficoltà. Nessuno può negarlo. Il Milan ci arriverà, ma bisogna accelerare un po' il processo di crescita. Quanto alle assenze, agli infortuni, al recupero degli acciaccati, più volte ho sostenuto si tratti di un problema che non si può solo ascrivere alla sfortuna: è, appunto, un problema e come tale va affrontato e possibilmente risolto. Altrimenti si butteranno via altre partite, altre stagioni, altro lavoro.  

Gennaio se n'è praticamente andato con le sue partite, ma nessun rinforzo è arrivato. E' un periodo dell'anno complicato per certe operazioni. Mancano preveggenza o programmazione? Dal salotto di casa, può darsi. Sul campo, le cose non sono semplici soprattutto in questo periodo. Non conosco nomi e obiettivi di Maldini e Massara, ma conosco molto bene i meccanismi e quindi resto fatalista sulle operazioni. Fiducioso sugli intenti.

Se proprio vogliamo parlare di preveggenza e programmazione, preferisco riferirmi al calendario. Che a gennaio ci fosse la Coppa d'Africa (con pilastri di Milan e Napoli impegnati altrove, non invece Inter e Juve) lo sapevano tutti da tempo. Che si sia deciso di sfalsare per la prima volta le giornate tra andata e ritorno proprio quest'anno, è un fatto anomalo. Che infine il computer - preposto soltanto a elaborare i dati - abbia servito al Milan le sfide con Juventus e Inter proprio in questo frangente, è meno comprensibile e accettabile. Quasi come i 5000 imposti per Milan-Genoa il giorno dopo gli 80000 per Inter-Juve di Supercoppa, come i 5000 imposti per Milan-Juve appena prima degli 80000 di Inter-Milan. Faccio più fatica ad accettare queste storture che le scuse di Serra.