Bonaventura come Goedel, Donnarumma come Mrs Doubtifire
Siamo tornati alla logica normalità! Dopo qualche anno strano, terribilmente anomalo, Il Milan oggi è lassù, dove la storia gli impone di essere, nelle posizioni alte della classifica. La squadra di Montella ha un distacco di soli cinque punti dalla Juventus, un’inezia rispetto ai passati mesi di novembre, terza in tabella, a un solo punto dalla Roma, davanti al Napoli e alla Lazio. L’allenatore rossonero si è superato, non solo per l’eccellente opera sul campo, non solo per il delicato lavoro sulla testa dei suoi giocatori, ma perché è riuscito nell’impresa, complicata e difficile, di riavvicinare i tifosi alla squadra. Partita dopo partita, risultato dopo risultato, prestazione dopo prestazione, sta crescendo alla gente rossonera la voglia di tornare nel loro tempio laico, lo Stadio di San Siro. Montella si affida al suo gruppo di titolari ma non inamovibili. Non è altresì vero che conti solo su 11/13 giocatori, perché non lesina qualche inserimento, quando sia utile alla crescita del gruppo, quando possa aiutare il suo progetto. Domenica è toccato a Mario Pasalic, che ha confermato di essere una prospettiva di eccellente giocatore. Il croato ha dimostrato sicurezza di mezzi, buona personalità, piede morbido, forza fisica, corsa rotonda e potente. Certo, per ora, non è facile entrare al posto di Kucka o Bonaventura, ma sembra già una alternativa che gronda miele, un centrocampista degno dunque del Bosco dei cento acri di Winnie the Pooh. A proposito di Jack di Cuori Bonaventura, nemmeno Kurt Goedel, un genio, uno dei più grandi logici della storia, pur abituato a studiare Aristotele, avrebbe inventato una punizione tanto intelligente quanto audace.
Un tocco splendido preciso, che ha trasformato il suo tiro in un appoggio magico, lento, da buca diciotto del ”British Open”. Dall’altra parte del campo, Gigetto Donnarumma è diventato ormai come Mrs Doubtfire. Ogni domenica, si dedica alle pulizie del week end, togliendo le ragnatele dagli angolo della porta. Per poi scendere…dalle scale, fischiettando felice, come se fosse il lavoro più semplice e più facile. Incredibile e straordinario Gigetto! Intanto, mentre Montella sta preparando il delicato match di Palermo, siamo entrati nel mese di Novembre, il mese che sancirà lo storico passaggio della proprietà dalle mani di Silvio Berlusconi a quelle del Gruppo Cinese, al lavoro per definire gli ultimi dettagli, necessari per chiudere la lunga trattativa. Le sensazioni sono forti, giorni intensi in campo e fuori. Molti tifosi sembrano attraversati da un fremito, che nasce da un futuro per ora inimmaginabile e, per questo motivo, stimolante e ricco di aspettative. Tanti altri non riescono a immaginare un Milan senza la guida sorridente e positiva del Presidente. Come dice però Pio XIII, lo “Young Pope”, a volte l’Assenza è Presenza!

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