Da New York alla Svizzera, il bene del Milan prima di tutto. Nuovo azionista: accelerazioni pronte nei prossimi giorni. Uefa: oggi la sentenza, ma occhio all’iniquità della pena

Da New York alla Svizzera, il bene del Milan prima di tutto. Nuovo azionista: accelerazioni pronte nei prossimi giorni. Uefa: oggi la sentenza, ma occhio all’iniquità della penaMilanNews.it
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lunedì 25 giugno 2018, 00:00Editoriale
di Pietro Mazzara

Oggi è il giorno della sentenza Uefa, ma sembra che sia passato in secondo piano. Lo scorso fine settimana è trascorso via caotico, con le trattative con gli americani Rocco Commisso e la con la famiglia Ricketts che hanno spostato verso New York gli occhi e le attese dei tifosi milanisti. Nella grande mela, tra i palazzi della finanza, si sta muovendo David Han Li con gli avvocati di fiducia per arrivare ad un dunque, ovvero alla cessione della maggioranza delle quote del Milan ad uno dei due acquirenti a stelle e strisce. Ma oggi arriverà la sentenza dell’Uefa, che rovinerà sicuramente la giornata all’universo milanista.

 

Ieri, nel tornare da una toccata e fuga a Rimini, mi sono imbattuto nel tweet dell’amico e collega Andrea Longoni che ha scritto: “2 anni di esclusione dalle Coppe sarebbe davvero troppo. Significherebbe giocare senza obiettivi, senza stimoli, significherebbe falsare anche il campionato. Un danno sportivo ed economico incredibile. Inaccettabile”. Come dargli torto? Se davvero l’Uefa dovesse adottare una pena così pesante, vorrebbe dire svuotare di ogni significato le prossime due stagioni sportive del Milan, impedendogli di potersi migliorare a livello sportivo e di rosa, costringendolo solamente a rientrare nei paletti di un FIr Play Finanziario sempre più fasullo, senza gli introiti derivanti dalle coppe europee come stadio, merchandising ridotto e market pool. Oggi da Nyon arriverà quel dannato PDF contenente le spiegazioni e si capirà se l’Uefa ha agito dentro i limiti della sua giurisdizione o se, invece, avrà preso una scelta politico-educativa per tutto il sistema. Ma va anche ricordato ai lorsignori che hanno usato una mano leggerà col PSG, il che non farebbe che aumentare il senso di ingiustizia attorno alla sanzione che verrà comminata ai rossoneri.

 

La sensazione è che il TAS, con in manoLe carte del nuovo socio/azionista di maggioranza, potrebbe cambiare le sorti -  che sembrano già scritte - del futuro europeo del Milan. Ma ci sarà bisogno di accelerare e di mettere le firme sui documenti che serviranno a ratificare l’ingresso di capitali americani nell’azionariato del Milan. Entro la metà di questa settimana sono attesi sviluppi e nuovi colpi di acceleratore. Il bene del Milan dovrà essere primario, sia nelle trattative otlreoceano sia nelle sedi dei tribunali sportivi. Con la speranza, mia e non solo, che si possa tornare a parlare solo di calcio e di quello che vi ruota attorno. E che finiscano le inutili, sterili e quasi patetiche lotte di partito tra i tifosi milanisti. Questa, probabilmente, sarebbe la vittoria più grande di tutte.