El Cid Campeador, Montella e i suoi Cavalieri pronti per lo Stadium
Come finirà ? Parlo di campo e di scrivania. Per quanto riguarda i Ragazzi, finalmente i tifosi del Milan si stanno divertendo. La squadra gioca bene, riesce a produrre tante occasioni da rete , ha una sua fisionomia ben identificata, con l’arrivo di Deulofeu e Ocampos la caratura tecnica è salita, in porta Donnarumma ormai sinonimo di sicurezza , spettacolo,ma anche grande amore per i colori del suo Cuore. La lotta, per andare in Europa, è particolarmente dura e quindi affascinante, gratificante. Si giocherà sui punti nelle sfide dirette e sulla continuità di rendimento contro le squadre già salve e contro quelle che sembrano, ripeto sembrano , già condannate. I rossoneri hanno recuperato un punto sul quarto posto ,oggi a meno tre, anche se sono attesi dalla sfida più dura ,quella contro la Juventus sul loro campo, dove vince consecutivamente da trentacinque partite,dove i milanisti hanno sempre perso. Insomma entrare allo Stadium ,negli ultimi anni, è sempre equivalso a varcare il Ponte Levatoio di un Comune ,ai tempi del Medioevo, quando i viandanti dovevano pagare la Gabella, una imposta prima di entrare dentro le mura, con i gabellieri vestiti di bianco e nero. Si ribelleranno i Montelliani ? Beh, penso che la squadra arrivi all’importante appuntamento al diapason ,cioè nel suo più alto registro musicale . A livello di testa, di gambe, di fiducia, di consapevolezza , di forza. Gli ultimi risultati ,a volte faticati, hanno temperato lo spirito del gruppo, che ha superato ogni tipo di ostacolo ,in questa avventurosa stagione . Vincenzo Montella somiglia sempre più a Rodrigo Diaz ,Conte di Bivar, signore di Valencia ,più conosciuto come El Cid Campeador, il condottiero vittorioso in mille battaglie. Una guida non solo sul piano tecnico e tattico ,ma anche un abile psicologo, come deve essere ogni comandante . Mettere in campo Locatelli, dopo qualche panchina , e ritrovarlo protagonista nel match di sabato sera è frutto del lavoro del tecnico , che mai lascia indietro nessun giocatore della rosa, , responsabilizzando , motivando, accarezzando. E’ accaduto con “ Revenant” Vangioni, con Sosa, la ormai dolcissima “ Cremeria “ .
Quale sarà il futuro del Milan è molto più difficile da ipotizzare. La SES è convinta che, passato il Closing, la strada sarà in discesa, perché il piano di rilancio del Club e della squadra , sul piano economico e tecnico, è già stato studiato nei minimi particolari. Purtroppo la salita verso il Closing appare impervia, aspra infinita come uno Stelvio per i ciclisti del Giro d’Italia o un Mont Ventoux, per i partecipanti al Tour de France. Sembrava di essere all’ultimo chilometro , ma gli organizzatori ci dicono che ne potrebbero mancare ancora trenta ,come i giorni da qui alla fine della trattativa . Sempre che arrivino presto,prestissimo altri cento milioni. Senza la terza tranche , si riparte da capo,come un frustrante Gioco dell ‘Oca, dove ,se si cade nella casella numero 58, si riparte dalla numero 1. Altri investitori, altre due diligences, altre settimane di attesa. Come quella però, sempre emozionante, di vedere il Milan e le maglie rossonere entrare in campo. L’unica, meravigliosa ,infinita certezza

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