Forza Theo e Olivier. Dicevano che il Milan non avesse campioni. Rimpianti, ma non solo...

18.12.2022 00:00 di Andrea Longoni Twitter:    vedi letture
Forza Theo e Olivier. Dicevano che il Milan non avesse campioni. Rimpianti, ma non solo...
MilanNews.it

Stasera la grande finale tra Francia e Inghilterra sarà uno spettacolo per tutti, per chi ha il Milan nel cuore con un occhio di riguardo nei confronti di Theo Hernandez e di Giroud. Entrambi hanno fatto un Mondiale straordinario. Il terzino si è reso protagonista, subentrando al fratello infortunato, con un gol e 2 assist in neanche 5 partite intere. Come ha scritto Leao, Theo è il miglior terzino sinistro del Mondo. Tornerà a Milanello con ancora più consapevolezza nei propri mezzi ed esperienza per alzare il livello col Milan anche in Europa. L'esperienza che non manca di certo a Giroud: l'attaccante fin qui ha messo a segno 4 reti, una ogni 96 minuti: in pratica un gol a partita, a 36 anni semplicemente mostruoso. Alla faccia di chi lo dava un anno e mezzo fa per bollito, alla faccia di ancora sostiene che il Milan non abbia campioni. Quello rossonero tra gli italiani è il Club che più ha fatto emergere giocatori in questo Mondiale (considerando ovviamente anche i 2 gol in 83 minuti di Leao col Portogallo).

In caso di vittoria della Francia c'è il rischio che i due milanisti tornino 'appagati' e con la pancia piena? Questo non lo potremo sapere. Personalmente spero tanto possano tornare a Milanello da Campioni del Mondo. Anche perchè è come un piccolo derby: dall'altra parte c'è Lautaro e tutti gli interisti tifano per l'Argentina.

Il Mondiale ha fatto emergere anche vecchi e nuovi rimpianti. Da quelli più piccoli, come quel Robinson il cui trasferimento al Milan saltò per problemi cardiaci e che oggi sarebbe potuto essere uno straordinario vice Theo Hernandez. A quelli più grandi: il pensiero non può che andare al duo argentino Enzo Fernandez e Julian Alvarez. Giocatori su cui la dirigenza rossonera era arrivata prima di tanti e che oggi stanno stupendo tutti. Senza dimenticare Kolo Muani, autore di un'ottima stagione all'Eintracht e fresco di sigillo anche con la Francia. Rimpianti da un lato, conferme della grande competenza delle 3 M (Maldini, Massara e Moncada) dall'altra.

Ecco perchè una delle mission più importanti, ora, è quella di aumentare i ricavi e di conseguenza anche le possibilità di investimento. Pensate cosa sarebbe oggi il Milan con anche solo un paio dei giocatori elencati. In questo senso il rinnovo con robusto aumento del rapporto con Emirates rappresenta un passo importante. Ne serviranno ovviamente tanti altri. Con la consapevolezza che per svoltare a tutti gli effetti servirà lo stadio. Già, lo stadio...

La prossima settimana sarà molto importante, con il rischio che il progetto Milano possa naufragare: questa non sarebbe per forza una brutta notizia.