Frenata Commisso, ma la cessione Milan è solo rimandata. E altri soggetti possono rientrare in gioco

Frenata Commisso, ma la cessione Milan è solo rimandata. E altri soggetti possono rientrare in giocoMilanNews.it
mercoledì 27 giugno 2018, 00:00Editoriale
di Antonio Vitiello

Il destino del Milan si decide tra i grattaceli di Manhattan, precisamente è nell’edificio di Goldman Sachs che si gioca la partita più importante. Il Milan potrebbe cambiare proprietario a 14 mesi dall’ultimo passaggio societario da Berlusconi ai cinesi, ma usiamo ancora il condizionale perché il presidente Yonghong Li potrebbe anche far saltare il banco. L’offerta è ghiotta perché l’imprenditore italo-americano Rocco Commisso ha messo sul piatto circa 500 milioni di euro più una percentuale di minoranza lasciata nelle mani di Li Yonghong. C’è grande attesa per la decisione del cinese e di una scelta che potrebbe condizionare la società rossonera non solo per questa estate, ma in generale per il futuro del club. Ma le notizie che sono arrivate nella serata newyorkese non sono positive, le telefonate sono diventate incandescenti dopo che Yonghong Li ha cambiato nuovamente le carte in tavola sulle percentuali della cessione, vuole qualcosa in più del 20%. 

Se Mr. Li non dovesse accettare la proposta di Commisso, dovrebbe restituire i 32 milioni a Elliot entro dieci giorni lavorativi (bonifico partito lunedì 25 giugno), e sperare di vendere alle sue condizioni ad altri acquirenti entro ottobre, perchè difficilmente riuscirà a rimborsare Elliott di 303 milioni più gli interessi. E in teoria ci sarebbero anche altri gruppi interessati alla trattativa, come la famiglia Ricketts che sembra essere ancora fortemente interessata dopo aver esposto pubblicamente la volontà di acquisire il Milan. La stessa famiglia Ross non ha mai mollato la presa pur essendo nelle retrovie fino ad ora. Yonghong Li se dovesse rimborsare Elliott, otterrebbe altro tempo per scegliere le condizioni a lui più vantaggiose per vendere il club entro ottobre. Il problema però è che il Milan subirà questo ritardo sulla propria pelle, a cominciare dal calciomercato.

Se invece LI dovesse accettare l’offerta di Rocco Commisso, allora tutto prenderebbe una piega diversa, il Milan diventerà immediatamente americano, nel giro di pochi giorni. Sono ore febbrili perché tutta la società è in attesa, collegata costantemente con New York dove fine a domenica c’era il direttore esecutivo David Han Li e da ieri è approdato l’avvocato Roberto Cappelli.

Oggi arriverà anche la sentenza Uefa, con colpevole ritardo rispetto al colloquio che Fassone ha tenuto martedì scorso a Nyon. Purtroppo per i rossoneri non saranno belle notizie. Il continuo rimandare del comunicato non sarebbe da collegare alla possibile cessione del club, la Uefa oggi si esprimerà negativamente da Nyon è sempre passato un messaggio: questa proprietà non viene vista di buon occhio. Gli avevano chiesto di rifinanziare il debito e ad oggi non ci sono stati passi avanti.