Galliani-Allegri-Inzaghi: il piano futuro. Mexes, quanto pesano quei 4 mln. La "sorpresa" Muntari e il ritorno dei brasiliani

Vive e lavora a Milano, Direttore di MilanNews.it e redattore di Tuttomercatoweb.com. Collabora con "Sportitalia" e INFRONT. Opinionista su Odeon TV, ospite a Milan Channel. Collabora con Radio Radio e Radio Sportiva. Twitter: @AntoVitiello
12.09.2012 00:00 di Antonio Vitiello Twitter:    vedi letture
Galliani-Allegri-Inzaghi: il piano futuro. Mexes, quanto pesano quei 4 mln. La "sorpresa" Muntari e il ritorno dei brasiliani
© foto di Antonio Vitiello

Il Milan si coccola Inzaghi ma intanto continua con Allegri. Il tecnico livornese - scelto da Galliani due anni fa - gode ancora della fiducia dell'amministratore delegato. I risultati sono tutto nel calcio e probabilmente dopo ogni partita non vinta dai rossoneri ci sarà il solito ritornello sul licenziamento del toscano, anche se per il momento c'è ancora fiducia da parte della dirigenza. Allegri ha una squadra qualitativamente meno ricca della precedente e deve fare i conti ugualmente con la filosofia vincente di questo club, il cui dna impone di lottare sempre per il massimo del risultato, giustamente. Anche ieri è arrivata la conferma di una “pace” tra l'amministratore delegato e il tecnico milanista: Con Allegri non c'è mai stato alcun problema. Sono stato io a volerlo al Milan".  In fondo il ciclo dell'ex mister del Cagliari potrebbe ancora durare fino a scadenza contrattuale, ma il sogno che sta coltivando Galliani è quello di vedere Pippo Inzaghi sulla panchina della prima squadra. Tra un paio d'anni, con maggiore esperienza nel bagagliaio, l'attuale “educatore” degli Allievi Nazionali potrebbe ereditare le redini da Allegri. Galliani è innamorato del modo di fare dell'ex bomber rossonero, la cura maniacale con la quale studia l'avversario e conosce ogni minimo dettaglio i movimenti dei suoi giocatori. D'altronde la qualità principale di Pippo era proprio quella di prevedere in anticipo i movimenti dei suoi compagni di squadra e sorprendere le difese avversarie. Tutto questo vuole trasmetterlo ai suoi ragazzi, tramandare la sua grande voglia di vincere, lavorare ogni giorno con la tessa costanza e intensità. Sono solo previsioni basate sulle idee di Galliani, ci vorrà ancora del tempo per vederlo attuato.

Torniamo alla stretta attualità. Uno dei giocatori sotto osservazione è Philippe Mexes, difensore sul quale il Milan puntava molto quando fu preso dalla Roma, ma che non ha mai reso tantissimo, a causa dell'infortunio al crociato e di un paio di partite complicate contro Barcellona e Fiorentina. Il problema fondamentale di Mexes è il suo pesantissimo ingaggio. Il francese è al primo posto della classifica con Pato e Robinho e percepisce 4 milioni netti a stagione. Già in estate i rossoneri hanno provato a piazzarlo senza riuscirci, ora l'ex giallorosso ha 4 mesi per convincere dirigenza e allenatore. Se entro gennaio non ha ancora trovato la forma migliore e soprattutto un posto tra i titolari, il Milan potrebbe riprovare a cederlo.

Chi invece corre verso il completo recupero è Sulley Muntari. Il centrocampista ghanese è già tornato a calciare sul campo e potrebbe miracolosamente tornare a disposizione entro poche settimane. Muntari, secondo le canoniche indicazioni fornite dopo un infortunio al crociato, doveva rientrare dopo sei mesi, quindi a gennaio. Invece pare che l'ex giocatore dell'Inter sia in netto miglioramento e già a Novembre potrebbe prendere parte alle gare ufficiali, sorprendendo anche i medici di Milanello. Una vera forza della natura. Per quanto riguarda gli altri giocatori fermi ai box, sia Robinho che Pato stanno lavorando per rientrare nelle prossime di campionato, probabilmente il numero 7 già per la trasferta di Udine.

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