Giornata delicatissima. I problemi del Milan e il non mercato
È una giornata importantissima per il Campionato. La sfida tra Inter e Napoli potrebbe far fuori i partenopei dalla corsa scudetto in caso di vittoria dei padroni di casa. Viceversa, un successo della squadra di Conte riequilibrerebbe tutto. Ma il Milan prima dovrà fare il suo a Firenze. La classifica non deve ingannare: contro i viola sarà una partita complicata e scorbutica, oltretutto con pochissime ore di riposo trascorse dalle 22.40 di giovedì sera. Calendario rivedibile, così come la posizione del Club in Lega di fronte a un incastro del genere. La classifica resta buona, ma i rimpianti iniziano a essere tanti. Gli 11 punti lasciati per strada tra Cremonese, Pisa, Parma, Sassuolo e Genoa, gridano vendetta.
5 indizi fanno altro che una prova. Il Milan di Allegri con le piccole ha un problema che non è riuscito ancora a risolvere. L'assenza di un bomber di razza è un fattore che incide, in negativo ovviamente. Fullkrug è una pezza ma non può risolvere questo problema. Il rientro di Nkunku nemmeno. Allegri può, o meglio deve provare a limitare i danni. Attraverso un'idea di gioco più brillante e magari un po' più di coraggio. Se il tedesco sta bene, indossare l'abito del 343 contro le piccole potrebbe essere una soluzione. Sicuramente sarebbe un tentativo.
C'è un problema a livello numerico e qualitativo anche in difesa. Oggi senza Tomori gli uomini sono contati. Ma lo si sapeva già da agosto. Così come si sa che l'inglese, Gabbia e Pavlovic sono buoni giocatori, ma senza la stoffa dei campioni. Akanji, vicino al Milan in estate, avrebbe fatto fare un bel salto di qualità. Passare dall'attuale difensore dell'Inter a Odogu è stato un errore incredibile, una mancanza clamorosa, un segnale terribilmente negativo di menefreghismo.
Restare a guardare ora e aspettare di pescare dal cestone delle occasioni a fine gennaio è purtroppo un altro limite inconcepibile e un freno alle ambizioni. Per la serie 'vietato sognare'. C'è da mangiarsi le mani, perché con un briciolo di attenzione in più in estate, oggi Allegri avrebbe una squadra più forte, qualche punto in più in classifica e anche chance maggiori di arrivare fino in fondo. Ci sono rimpianti estivi, ma probabilmente, purtroppo, ci saranno a regime anche rimpianti invernali. Così è dura. E alla fine rischiano di rimetterci il Milan e i suoi tifosi: accontentarsi serenamente del quarto posto è pratica mediocre. Per qualcuno purtroppo è diventata la normalità.

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