Il capolavoro di Allegri. Più chance scudetto con un mercato vero
La classifica del Milan parla e ci dice che Massimiliano Allegri fin qui ha fatto un capolavoro. Senza in pratica mai aver avuto insieme Pulisic e Leao, con le alternative che non si sono decisamente rivelate all'altezza. Insomma, senza un vero attaccante. Con una rosa monca, con lacune evidenti e una coperta corta. Senza fuoriclasse in difesa, oltretutto coi giocatori contati anche nel reparto. Senza un valido sostituto di Theo arrivato dal mercato: ha lanciato Bartesaghi che lo scorso anno, lo ricordiamo, giocava nel Milan Futuro (oggi straordinaria sorpresa).
Più di così, obiettivamente, cosa vuoi chiedergli? Nulla. Neanche, al momento, un gioco spumeggiante. Per questo servirà recuperare tutti i giocatori nelle migliori condizioni. Al di là del mercato, ci arriveremo, l'auspicio è che Leao e Pulisic possano superare le difficoltà fisiche. La stagione di entrambi è stata ed è tuttora travagliata da questo punto di vista: ciò nonostante, i numeri di entrambi sono straordinari. Pensate che cosa potrebbero fare giocando insieme (lo hanno fatto soltanto una volta) e al top della forma.
Nel reparto, l'impatto di Fullkrug venerdì non è stato per niente negativo. Forse basta vedere un attaccante con caratteristiche da 9 di peso, per essere già contenti. Profilo che al Milan manca da tanto, troppo tempo. Non parliamo di Lewandowski, ma il tedesco, se sta bene, può dare un contributo molto utile alla causa rossonera, soprattutto subentrando.
Il Milan, vicino al giro di boa del Campionato, lotta per lo scudetto. Potrebbe lottare fino alla fine anche senza un mercato degno di nota? Forse sì, ma servirebbe un altro mezzo miracolo da parte del tecnico e del suo staff. La squadra vive sempre su un equilibrio precario tra assenze, lacune e problemi fisici: ogni volta è un'incredibile corsa a ostacoli.
Altra domanda. La squadra avrebbe più chance di vincere il tricolore con un mercato mirato? Assolutamente sì. E qui si misurerà proprio l'ambizione del Club.
Servirebbe un'inversione di tendenza: capire che vincere è importante e che investire per farlo non significa buttare i soldi, anzi. Non approffittare di questa classifica, oltretutto senza Coppe, sarebbe un peccato mortale. Serve un segnale importante, come dovrebbe essere, a breve, quello che arriverà dal probabile rinnovo di Maignan. A un certo punto era insperato, oggi la firma non è più utopia. Serve prudenza, ma finalmente tutti i segnali sono positivi.

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