Il Milan meno bello dell’anno. Senza il suo spirito e la sua qualità. Il saggio Orazio può spiegarne facilmente le ragioni!

31.08.2022 00:00 di Carlo Pellegatti   vedi letture
Il Milan meno bello dell’anno. Senza il suo spirito e la sua qualità. Il saggio Orazio può spiegarne facilmente le ragioni!
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Quando ho visto, nei primi otto minuti, tre passaggi sbagliati, cioè il numero degli errori tecnici che forse il Milan commette solitamente in novanta minuti, mi sono preoccupato. Non sbagliavo. Sul piano della qualità e dello spirito, è stato un Milan deludente, che mai è riuscito a ritrovare quel filone di gioco che ormai lo ha reso famoso e sempre molto riconoscibile. Le ragioni? Mi sembra troppo facile e ingeneroso nel confronti dei nuovi giocatori inseriti da Stefano Pioli, imputare la brutta prestazione alla rotazione effettuata dal tecnico milanista.

Una delle doti sempre riconosciute a questo gruppo è stata la possibilità di inserire pedine fresche senza perdere la sua identità. Quindi penso che sia stata semplicemente una partita male interpretata, povera di intensità, tecnicamente lacunosa, incidenti di percorso che possono accadere nel corso di una stagione. Soprattutto perché tutta la squadra, salvo due o tre eccezioni, ha giocato sotto la sufficienza. Dopo partite scarse, Il Milan però ha sempre saputo reagire, ritornando subito a regalare spettacolo e divertimento. I problemi e le critiche sono come gli scarafaggi. Appena torna la luce fuggono spaventati. È quello che mi auguro anche sabato contro una rivale diretta nella lotta per lo Scudetto. Quindi spero che non comincino le fughe dal band wagon, dove da mesi sta suonando la banda Milan. Perché alzare i toni della critica è sempre stato un esercizio inutile, uno spreco di energie perse vanamente viste le pronte e positive risposte dei ragazzi di Stefano Pioli. 

Sul piano dei singoli, certamente i migliori sono stati Mike Maignan e Bennacer, mentre un discorso a parte meritano Saelemaekers e Messias. In questo inizio di stagione, chi parte dall’inizio non riesce a eccellere. Quello che subentra, gioca meglio. È successo nel match contro il Bologna. La situazione si è ripetuta a Reggio Emilia. Chi mi piace sempre quando entra i campo è “Mozart” Adli per spirito, coraggio e intraprendenza. Mi sembra un gran bel giocatore da Milan. Siamo a due giorni dalla fine di questo eterno mercato. Per i voti e i giudizi aspettiamo la chiusura e soprattutto vogliamo conoscere meglio Thiaw e Vranckx, che sembra possa essere acquistato nelle prossime ore. Forse però chi vogliamo diventi presto grande protagonista è certamente Divock Origi, giocatore fondamentale per le fortune del Milan. Come chiudiamo una sera poco divertente al termine di una partita poco divertente? Con le parole nell’Ars Poetica del saggio Orazio: “Aliquando bonus dormitat Homerus”. Traduco: anche il grande Omero a volte sonnecchia. Ma sabato alle 18 deve essere ben sveglio!!!