Il Milan soffre troppo di moltitudine. Milan-Maldini matrimonio che s'ha da fare!
Un bicchiere per tre quarti pieno ,un bicchiere vuoto. Queste sono le immagini di un giorno di ottobre quando penso al Milan, quando rifletto sulla questione Maldini. Vincenzo Montella si definisce "vergine",perche'lontano dalle vicissitudini rossonere del recente passato.Quindi ha sempre un atteggiamento positivo,fiducioso,magari anche quando la squadra e'sotto per 3-1,non mostrando alcun segno di reazione.Io ,che invece ho negli occhi,nella mente e nel cuore ,gli ultimi imcontri tra Milan e Sassuolo,ero nelle condizioni psicologiche di Adriano Galliani che ha confessato,a fine partita ,di temere altri gol da parte degli emiliani.Soprattutto perche',rispetto a Napoli,per esempio,dove i Ragazzi sono sempre stati tonici ,non vi erano prodromi di riscossa. Montella ha dunque lavorato bene sul piano psicologico perche' e' un Milan che sa reagire ,che mostra carattere,duro da battere.La classifica aiuta a riempire il bicchiere ,che oggi appare quasi pieno.L 'acqua non trabocca perche' il gioco ancora non tracima contro rivali chiusi Vi e'ancora troppa differenza tra la squadra che affronta avversarie che lasciano spazi rispetto a quelle che occupano bene la loro meta' campo.Sotto questo aspetto ,e'un Milan che somiglia ancora troppo a quello delle ultime stagioni,contraddistinto da una infinita di retropassagi o da appoggi perimetrali. Il tecnico milanista propugna un totale controllo del gioco, anche a costo di servire Donnarumma, che deve in ogni caso migliorare e molto con i piedi,lo ha ammesso anche lui stesso.Questo porta ad una manovra lentissima, priva di sbocchi, poco spettacolare,che vive sulle accelerazioni di Niang.Era assente nella ultima parte della scorsa stagione e Il Milan non ha vinto ,come contro l 'Udinese,assente per squalifica.Poco divertente e molto scontato ,senza il francese,per lunghi tratti del primo tempo di domenica.
Montella deve trovare alternative di gioco con le squadre di seconda fascia, gioco che deve garantire i punti necessari per salire in classifica. Temo anch'io che Paolo Maldini rifiuti la proposta di Marco Fassone e mi dispiace molto per quello che ha sempre rappresentato nel Milan,lui e la sua splendida famiglia,ma anche per quello che potrebbe rappresentare in futuro. Maldini sarebbe il piu'prestigioso biglietto da visita per i nuovi proprietari.Detto questo ,mi trovo d'accordo con Paolo sul suo desiderio 'di conoscere i nomi ,i progetti , le reali intenzioni prima di prendere ogni decisione.Se pero' avesse le garanzie necessarie, non dovrebbe esitare perche' gli incarichi dirigenziali nel nuovo Milan ,come inizio,mi sembrano consoni alla Sua figura,alla Sua personalita',alla Sua Storia.Entrerebbe nella sala ovale di via Aldo Rossi, deciderebbe insieme a Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli le strategie di mercato,rappresenterebbe il Milan nelle trattative di alto profilo, sarebbe il Milan nelle stanze dell'Uefa e dell' Eca.Come incipit di una nuova carriera, mi sembra di vedere solo lati positivi. Il nuovo Milan ha bisogno di Paolo Maldini.Mi auguro che Paolo Maldini abbia bisogno del Suo caro e Vecchio Milan!

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