Inizia la settimana della verità. Con il Barcellona serve la vecchia coesione squadra-stadio. Derby, in casa Inter c'è già un po' di rosicamento: ecco perché

Inizia la settimana della verità. Con il Barcellona serve la vecchia coesione squadra-stadio. Derby, in casa Inter c'è già un po' di rosicamento: ecco perchéMilanNews.it
© foto di Studio Buzzi
lunedì 18 febbraio 2013, 00:00Editoriale
di Pietro Mazzara

E’ iniziata la settimana della verità, tra Champions League e campionato. Sette giorni nei quali il Milan verrà messo duramente alla frusta da Barcellona e Inter e dove i giri del motore saliranno vorticosamente verso l’alto. Due partite che diranno cosa sarà il Milan e quale piega potrà prendere la sua stagione. La sfida con i catalani sarà indicativa e sicuramente porterà via molte energie fisiche e mentali ma l’appuntamento, la cornice e l’attenzione mediatica impongono il massimo impegno. Ci sarà il pubblico delle grandi occasioni, quello da vestito d’alta sartoria e in questo contesto i ragazzi di Massimiliano Allegri dovranno dare quel qualcosa di più. Sulla carta il Milan parte già battuto, le quote dei bookmakers sono inquietanti e inesorabili ma i numeri, a volte, sono fatti per essere sfatati. Sia Adriano Galliani che Kevin  Constant, nella giornata di ieri, hanno detto che la squadra dovrà scendere in campo senza sudditanza psicologica e questo può passare dalla sfrontatezza della meglio gioventù milanista.

La davanti, con uno Stephan  El Shaarawy ripresa dopo una settimana di lavori personalizzati e con un Mbaye Niang che ha già dimostrato, a livello mentale, di essere immune al peso della tensione, il Milan può provare a fare male. Non ci sarà Mario Balotelli, questo è vero a causa dei regolamenti UEFA, e in mezzo al tridente ci sarà Giampaolo Pazzini. L’attaccante toscano sarà chiamato ad una prova totalmente diversa da quelle fin qui offerte. Servirà una prova da condottiero, dove Piqué e Mascherano dovranno essere pressati fino allo sfinimento perché solo così si potrà mettere in difficoltà il Barcellona nel suo punto debole ovvero la parte centrale della difesa.

Inoltre, per questa partita, servirà il San Siro dei bei tempi, quello che ruggisce all’unisono dalla Curva Sud fino all’ultimo posto disponibile per i tifosi rossoneri. La scala del calcio dovrà essere un catino incandescente che dovrà incutere timore, per quanto possibile, alla squadra più forte del mondo. Ma solo con l’unione di squadra e pubblico, si potrà pensare di provare la clamorosa impresa. Magari da provare nuovamente in maglia bianca, quella delle grandi occasioni europee.

Dicevamo che oltre al Barcellona, in questa settimana, ci sarà anche il derby di domenica sera. Una sfida iniziata nella giornata di sabato. Si, di sabato quando dalle parti di Corso Vittorio Emanuele è partito un razzetto verso via Turati. Un colpo che molti non hanno colto ma che chi segue il settore giovanile ha ben presente. Che cosa è successo? Molto semplice. Nella giornata di ieri doveva giocarsi il derby dei Giovanissimi Regionali B che si sarebbe dovuto giocare su uno dei campi del Centro Sportivo Vismara di Milano, casa del settore giovanile rossonero. Il Milan, nell’arco della settimana, ha comunicato più volte, tramite il sito ufficiale, la sospensione degli allenamenti di gran parte della formazioni giovanili a causa della neve caduta sui campi. Ebbene, questi avvisi, dalla controparte neroazzurra non sono stati colti. Inoltre, il pareggio di ieri nel derby Allievi Nazionali con il gol strepitoso di Anelli che ha zittito sulla sirena l’urlo di gioia neroazzurro, non ha fatto altro che aumentare il rosicamento che fa rima con la vittoria, nel girone d’andata, dei Giovanissimi Nazionali del Milan al “Facchetti”. Insomma, il derby è iniziato con sette giorni d’anticipo ma strumentalizzare oltre modo siti monotematici per mettere in cattiva luce una scelta fatta per salvaguardare i ragazzi di ambedue le squadre non è proprio elegante…