Kessie: non fatevi usare. Contratti: nulla da dire

11.09.2021 00:00 di Mauro Suma   vedi letture
Kessie: non fatevi usare. Contratti: nulla da dire
MilanNews.it

Non sono nessuno per avere la benchè minima presunzione di parlare ai tifosi del Milan, e infatti non lo faccio. So però che la colonna degli editoriali di Milan News è molto seguita e quindi va da sè che in qualche modo i messaggi arrivano. E' proprio per questo che vi chiedo, umilmente e sommessamente, di non cascarci. Tra quelli che stanno facendo di tutto per indurvi a contestare uno dei nostri giocatori e quindi a danneggiare il Milan, ci sono quelli che ogni mattina si svegliano per decidere con quale nuovo argomento e per quale altro motivo dileggiare e destabilizzare il Milan. Non cascateci, non fatevi usare. E, soprattutto, fateci caso: mancano le firme anche in altre squadre. Ma lo spauracchio della contestazione a giocatori degli altri non viene minimamente evocato. Tanto, tranquilli, domani firmano. L'unico che non firma è il nostro, naturalmente. Devo dire che sono stati bravi a usare il nostro, e sottolineo il nostro, per tutta la sosta delle nazionali. Ma veniamo al dunque: per usarlo adesso al punto di danneggiare sul serio il Milan, hanno bisogno di altri complici: voi. Sì, proprio voi. Non cascateci. Se la scorsa stagione fosse stato fischiato nei momenti nevralgici Donnarumma oggi non saremmo in Champions League. Sarebbe finita come è finita con i fischi a Donnarumma del 2017-18. in Europa League. Non cascateci. Non fate il gioco dei nemici, più o meno trasparenti, più o meno mascherati. Fate come vi chiede, sia quando è Milano che quando è a New York, il nostro, il vostro, Ivan Gazidis. Lo ripete come un mantra: il Milan sopra di tutto, il Milan sopra ogni cosa. E domani scendono in campo undici giocatori che dovranno lottare fino all'ultima giornata di campionato per restare in Champions League. Servono almeno tre anni di Champions League al Milan per cambiare status, slot, fascia di pregio. Questo dobbiamo avere in testa: il risultato finale. Sempre e solo quello. Non lo sfogo di pancia, non il risultato parziale. Che farebbe godere solo chi ci vuole male. Nessuna pretesa di essere ascoltato, ma almeno pensateci. IE' importante.

Voglio da sempre bene ad Alessio Romagnoli. E la fame e l'attenzione con cui è sceso in campo nelle amichevoli estive, le ho amate. Mi hanno ricordato l'anima di Sandro Nesta quando si allenava duro perchè voleva riprendere a giocare dopo la protrusione discale del 2008-09. Per rispetto non mi permetterei quindi mai e poi mai di entrare nel merito del suo ingaggio. Per affetto, chiarisco e ribadisco che non è questo il punto. Il tema è un altro e non riguarda Alessio, ma chi da 3 anni ci dà lezioni di ogni tipo. Ho ascoltato e letto da certe interviste sermoni, ramanzine e paternali di ogni ordine e grado. Su qualsiasi cosa e su qualsiasi tema ci riguardasse. Non avevo mai sentito però nemmeno una virgola su quel rinnovo del giugno 2018. Il Milan era in disfacimento, allo sfacelo totale e Alessio firmava legittimamente ciò che era stato oggetto di trattativa e che gli veniva proposto. Ma se fossero vere le cifre che ho letto questa settimana, diverse da quelle che i media hanno sempre ricordato e scritto in questi anni, quelli che gli venivano proposti in quel momento drammatico della storia rossonera non erano numeri da emergenza. Ma, forse, più da campagna d'immagine, non certo del giocatore che non ne aveva alcun bisogno, ma da parte di chi si serviva di quella operazione per ammiccare ai tifosi, da parte di chi si apprestava a diventare docente di contrattualistica a discapito del Milan. E che poi, in tante e tante parole spese sul Milan, si è sempre ben guardato dall'affrontare l'argomento.