La coppa Italia più vicina dello scudetto. Ma se arrivano i rinforzi, come chiese Boban un anno fa, il Milan può superare Inter e Juve. Il quarto posto non basta più

12.01.2021 00:00 di Alberto Cerruti   Vedi letture
La coppa Italia più vicina dello scudetto. Ma se arrivano i rinforzi, come chiese Boban un anno fa, il Milan può superare Inter e Juve. Il quarto posto non basta più

Prima di tutto non bisogna snobbare la coppa Italia, perché è il trofeo meno difficile da vincere, se non altro per il numero di partite che mancano alla finale: una stasera contro il Torino, già battuto sabato in campionato, una nei quarti magari contro l’Inter, anch’essa già battuta in campionato, più due con andata e ritorno in semifinale. E a quel punto, con eventuali supplementari e rigori, tutto è possibile in finale. La coppa Italia non è una coppetta, ma un titolo che tutti festeggiano alla fine e se la vincesse il Milan non sarebbe un titolo di consolazione, ma la chiave che apre la porta a nuovi e ancora più importanti successi. Bene o male, è stata la coppa Italia persa in finale contro la Juventus a consentire al Milan di giocare e vincere la Supercoppa italiana contro la stessa Juventus, nel 2016 a Doha, quando i rossoneri guidati da Montella hanno festeggiato l’ultimo titolo in assoluto, il ventinovesimo della gestione con Berlusconi e Galliani. Il tempo, come sempre, dirà la verità sulla coppa Italia e sulla corsa allo scudetto anche se qualcosa ha già detto, perché dopo diciassette giornate, non sette, il Milan è in testa con tre punti di vantaggio sull’Inter, sei sulla Roma e addirittura sette sulla Juventus, anche se i bianconeri devono recuperare la partita contro il Napoli. Nulla è casuale nel primato del Milan, ma Pioli non può continuare a fare miracoli, tra infortuni e squalifiche. E’ vero che basta il quarto posto per tornare ad ascoltare la musichetta della Champions, garantendo alla società un bel gruzzolo di milioni, ma per la prima volta dai tempi del famoso gol non visto di Muntari contro la Juventus il Milan ha la concreta possibilità di vincere lo scudetto e sarebbe un grave errore non battere il ferro fin che è caldo, approfittando di una stagione e di una situazione forse irripetibile. Ecco perché la società deve fare il cosiddetto “ultimo sforzo” per dare a Pioli i necessari rinforzi, in difesa e a centrocampo come minimo, senza trascurare l’attacco se possibile. Inomi sono già stati fatti e ripeterli non porta bene, visto che per un motivo o per l’altro chi sembrava vicinissimo si sta allontanando. L’esperienza di un anno fa insegna che non si può rimanere fermi, anche se un gennaio fa il Milan stava affogando mentre adesso vola. Tra la disperazione e la presunzione, però,ci deve essere una via di mezzo, perché sarebbe imperdonabile scivolare sul più bello, dopo aver dimostrato di essere superiori all’Inter e non inferiori alla Juventus, che ha vinto soltanto grazie ai ricambi della panchina, appunto. Nessuno chiede di spendere 40 o più milioni per un altro Chiesa, ma un anno fa Boban seppe scegliere gli uomini giusti, Ibrahimovic e Kjaer. E Maldini, che allora era al suo fianco,lo sa benissimo per cui ci auguriamo che riesca a convincere Gazidis a muoversi sul mercato. Con l’Inter in difficoltà in campo e fuori, non ci si può lasciare sfuggire la grande occasione di negare alla Juventus il decimo scudetto consecutivo. Anche se prima c’è la coppa Italia che è vietato snobbare.