La primavera dei bitcoin, l'estate di Sandokan
Memori del weekend del G2 fra Riccardo Silva e il principe Al Falasi, due che non sapevano minimamente che esistesse l'altro su questo stesso pianeta, abbiamo soprattutto un sogno nel cuore per i tifosi del Milan. Che questo nuovo weekend estivo sia privo di castronerie, un weekend insomma in cui nessuno abbia i calori, che nessuno si annoi, che nessuno agiti il prossimo con le proprie forzature, le proprie scarse conoscenze, la propria voglia di fare click a spese del prossimo. Perchè in effetti il weekend estivo, caldo e silenzioso (speriamo nei Mondiali, pensate come siamo messi) si presta al cazzarismo e alle sciocchezze galattiche. Non stiamo dando lezioni a nessuno, sia ben chiaro, ma inseguiamo la chimera di stendere un cordone di protezione e sicurezze a favore dei sostenitori rossoneri, ai quali nessuno ha ancora chiesto scusa per averli informati con il rifinanziamento in bitcoin, la più grossa obiettivamente, fino ad oggi. Potrebbe essere superata, anche di gran lunga, ma ad oggi è rimasta la più grossa. Per chi l'avesse dimenticata e non avesse voglia di rivangare le prodezze dello scorso mese di marzo, stiamo ad oggi come giusto e come legittimo. Era arcinoto in casa rossonera ed era stato ampiamente raccontato a chi lavora professionalmente sulla estate rossonera; dal Cda di ieri, allestito in vista dell'approvazione del bilancio e per l'approvazione dei budget 2018-2019 del gruppo Milan e del Milan, non è venuto fuori e non poteva mai venir fuori il nome di un azionista. Per il quale si va, nella migliore delle ipotesi, alla prossima settimana. Nessuno dei nomi che sono stati fatti fino ad oggi è quello giusto, ebbene sì nemmeno l'ottimo magnate malese che ha riportato sui siti l'isola di Mompracem e i suoi pirati. Molte delle ricostruzioni di questi giorni, Fisher compreso ma non solo Fisher, avremmo potuto farle, modestamente, anche noi stessi: avremmo avuto gli stessi elementi di chi, ingigantendo e inventando, ci ha provato. Bisogna accettarlo: il nome del partner sarà reso noto solo al momento dell'accordo. La riservatezza assoluta, in generale, ma anche il totale rispetto dei patti di riservatezza, con cui opera il presidente Yonghong Li (ha confermato, dopo aver sottoscritto le azioni, di essere pronto a presentare il relativo versamento entro il 28 giugno), fa sì che si possa immaginare più di un tavolo aperto per il nuovo socio.
Tra accelerazioni e frenatine su un tavolo, sull'altro e sull'altro ancora, sarà un weekend di intenso lavoro, anche serale e anche notturno. Se poi ci saranno le condizioni per approdare a qualcosa di concreto, lunedì sarà il giorno. Se nemmeno il 18 giugno ci potrà essere la firma di un partner societario da presentare all'Uefa, si scollinerà a dopo l'Adjudicatory Chamber, come l'ad Marco Fassone si è sempre tenuto pronto come scenario. A Nyon il Milan potrebbe presentarsi: o con una fideiussione da 100 milioni di euro della quale però abbiamo solo letto qua e là senza però che le nostre orecchie ne sentissero mai parlare concretamente, o con un documento attestante l'esistenza di un nuovo partner, oppure con l'affiancamento di Elliott, oppure con il consueto staff societario, legale e finanziario, che ha lavorato alla memoria difensiva ritenendo in buona fede di aver dato spiegazione fin nei dettagli a tutto quanto chiede l'Uefa. Tutto il resto è ampiamente vita, tutto il resto è letteratura. Con una piccola postilla: se ai cronisti che fanno nella stragrande maggioranza dei casi il loro lavoro con intensità, con bravura e con passione, il dottor Paolo Scaroni appare stizzito nella risposta alle domande che gli si fanno, non è per una qualche sfumatura esistente nei rapporti con il Cda o i suoi vertici. La cosiddetta stizza è nei confronti delle domande, che non possono essere poste a lui e che ai suoi occhi appaiono, se fossimo nel basket, passi di partenza. Chi ha avuto modo di vedere vicini, ad esempio, Marco Fassone e Paolo Scaroni, e la loro cordialità, tutto questo appare cristallino. A lunedì vecchi cuori. E non sarà lunedì, sarà martedì. Forza e speriamo bene.

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