Le mosse del Milan e la sorpresa più bella dellestate
Pronti a vivere un’annata di grande riscatto, pronti a tornare in pista più forti che mai dopo aver sbandato e picchiato a terra. Il Milan si toglie la maschera di squadra vecchia e usurata e si propone come formazione leader insieme all’Inter. Non sarà il solito campionato monotono e già deciso, questa volta i rossoneri sono pronti a strappare lo scudetto ai cugini. Un parco attaccanti di assoluto valore, una difesa leggermente rinnovata con l’arrivo di Montelongo, Papastathopoulos e Yepes (seppur non giovanissimo ma di buona affidabilità), un centrocampo collaudato e migliorato dall’atleticità di Kevin-Prince Boateng. La rosa a disposizione di Allegri è un’arma da sfruttare con saggezza e maestria. Una rosa che sboccia soltanto alla fine di agosto, quando tutto il popolo milanista sembrava rivedere gli spettri di un calciomercato morto e privo di colpi ad effetto, ormai abituale da 4-5 anni. Una settimana di fuoco che ha cambiato 5 giocatori in squadra: gli arrivi di Ibra e Robinho, ma anche le cessioni di Kaladze, Huntelaar e Borriello, non sono frutto di pochi giorni di trattative. Il Milan ha navigato tutta l’estate sott’acqua. Si è mosso lontano dai riflettori, dando l’illusione di essere fermo sul mercato, intanto aveva già stabilito i contatti per intavolare trattative. Anticipare le mosse, era l’accusa di molti tifosi, che da tempo vedevano la propria squadra arrivare sempre in ritardo su tutti gli obiettivi annunciati.
Il cambio di rotta ha un solo nome: Silvio Berlusconi. Il Milan si identifica nel proprio presidente nel bene e nel male. Il patron rossonero, per sua stessa ammissione, nel corso degli ultimi anni per vicende politiche non ha avuto più tempo per il suo Milan. Il ritorno dell’entusiasmo, forse anche punzecchiato dalle continue manifestazioni dei tifosi che hanno spesso preso di mira la “disaffezione” del presidente, ha spinto l’intera società a tornare finalmente sul mercato con decisione, per ristrutturare un club che ha stravinto in passato ma che stava sgretolandosi con passare del tempo. Il primo segnale di riavvicinamento di Berlusconi al Milan è arrivato il 22 luglio, giorno del raduno, quando ha voluto presenziare e rubare la scena al nuovo tecnico Allegri. Il ritorno sugli spalti in occasione del Trofeo Luigi Berlusconi, è stato un altro indizio. L’ultimo in occasione della presentazione di Ibra allo stadio, in cui la squadra ha fatto divertire con uno spumeggiante 4-0. Il Milan ha ritrovato l’uomo più importante, il simbolo degli ultimi 25 anni, l’acquisto decisivo dell’intera stagione milanista.

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