Le nazionali accontentano Allegri, ma il Milan sta reagendo. Portieri: fiducia a Tata, in estate un possibile innesto italiano. Con De Ketelaere ci vuole calma: c’era chi voleva tenere Hauge per vender Leao

26.09.2022 00:00 di Pietro Mazzara Twitter:    vedi letture
Le nazionali accontentano Allegri, ma il Milan sta reagendo. Portieri: fiducia a Tata, in estate un possibile innesto italiano. Con De Ketelaere ci vuole calma: c’era chi voleva tenere Hauge per vender Leao
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“Provate a togliere al Milan o ad altre squadra cinque-sei titolari e poi vediamo che succede”. Gufata atomica di Max Allegri da Livorno prima dell’ultima giornata di campionato ed ecco che la sosta per le nazionali lo ha assecondato. Parliamoci chiaramente, si può credere o meno alla sfiga, ma qui si tratta di qualcosa di incredibile. Mike Maignan, per cortesia, non ci andare più con la Francia. È già la seconda volta in un anno solare che il portiere milanista si fa male agli ordini di Deschamps. Prima il polso, con rientro record, adesso il polpaccio che richiede un’attenzione particolare tanto è vero che da Milanello filtra che ci sarà bisogno di un grande lavoro mentale per far si che “Iron” Mike non si faccia prendere dalla foga di voler accorciare i tempi di rientro. Con il polpaccio non si scherza ed è anche per questo motivo che, oltre alla diagnosi, il club e Pioli hanno deciso di attivare l’articolo 46.2 del regolamento delle competizioni Uefa, sostituendo Maignan con Tatarusanu nella lista Champions. Il portiere francese avrà così tutto il tempo necessario per riemettersi a posto mentre con “Tata” è già partito il lavoro che lo porterà a essere nuovamente affidabile tra i pali. Anche perché, va ricordato, a parte la partitaccia di Firenze, il portiere rumeno ha fatto un ottimo lavoro da sostituto di Maignan con tanto di rigore parato a Lautaro Martinez nel derby d’andata dello scorso campionato. Fiducia in lui, come ce l’hanno Pioli, Ragno, Roma, Betti e la dirigenza sportiva che pur essendo dispiaciuta per l’infortunio di Maignan (chi non lo sarebbe) conta molto su Tata anche se il reparto portieri, nel mercato estivo 2023, potrebbe avere delle novità alle spalle di Maignan.

Maldini e Massara, sia per questioni anagrafiche sia di liste europee, stanno monitorando alcuni prospetti italiani e, tra i nomi che potrebbero far al caso milanista, c’è quello di Terracciano della Fiorentina. Il suo contratto è in scadenza con i viola, la distanza tra le parti è importante (chiede 1 milione) e il rapporti tra Pastorello e la dirigenza della Fiorentina si sono incrinati pesantemente durante il ritiro di Moena. Un nome valido e da monitorare.

Con Charles De Ketelaere si sta vedendo troppa frenesia e troppa fretta di verdergli fare cose “alla Kakà”. CDK non è Kakà, non è arrivato pronto come lo era il brasiliano quando sbarcò a Milano panchinando Rui Costa. Il belga è un talento cristallino che va aspettato, coccolato e in certi casi perdonato. Ovvio, non tutto deve passare sotto traccia e sarà giusto sottolineare – a livello di critica – le prove non brillanti che potrà fornire. Ma per De Ketelaere va fatto lo stesso ragionamento che era stato fatto per Leao. Da Rafa ci si aspettava un’esplosione immediata, che invece è passata da panchine, presa di coscienza dei suoi mezzi e da una ritrovata titolarità che ha spinto Rebic a passare in seconda fila. Ecco, evitiamo di accendere ansia su CDK allo stesso modo in cui è stata fatta su Brahim Diaz, diventato il capofila di tutti i mali del Milan o la cotta estiva per Adli. Perché tra tutti questi ansiogeni c’è chi, un anno e mezzo fa, si disperava per la cessione di Hauge all’Eintracht Francoforte.