Mi voglio gustare Kessie fino all’ultima partita in rossonero. Un consiglio ai dirigenti del Milan

06.10.2021 00:00 di Carlo Pellegatti   vedi letture
Mi voglio gustare Kessie fino all’ultima partita in rossonero. Un consiglio ai dirigenti del Milan
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Con quale grande soddisfazione, nelle mie pagelle del lunedi’, ho indicato Frank Kessie’ migliore in campo a Bergamo! Una scelta non facile individuare il piu’ bravo in un gruppo porfirogenito, avvolto nella porpora. Ero seduto nella curva riservata ai tifosi del Milan, sotto la pioggia, avvolto dalla  sciarpa rossonera che mi accompagna dal 1968. Lei che si è alzata al Santiago Bernabeu quattro volte per la tripletta di Prati e la rete di Sormani. Lei che si e’ inzuppata per la pioggia torrenziale di Salonicco, e’ salita tre volte verso i cirrocumuli di Bergamo alle reti dei Ragazzi. Una scelta non facile, dicevo, perche’ ho ammirato le parate spettacolari di Mike ”Creed” Maignan. Gli anticipi spietati del piu’ forte difensore giovane d’Europa, quel Tomori che, come un “Joystick” trasmette elettricità alla difesa. Per non parlare dello splendido Calabria, di un Kjaer asfissiante su Zapata. Di Tonali devastante e esplosivo, “Uno di noi, Tonali uno di noi” cantavamo felici.

La’ davanti Salamandra che si butta nel fuoco del centrocampo per poi risorgere piu’ vivo di prima, mentre il ”folletto andaluso” guizza veloce fra i giganti nerazzurri. Leao è venuto sotto la curva, dopo il gol. Abbracciandoci e ricevendo l’ovazione per l’ennesima prodezza. Poi Rebic, immenso, inesauribile, continuo. Tre aggettivi fino a qualche mese fa a lui sconosciuti. Chiamato da me “Sacro Fuoco”, ma da qualche tifoso anche con il divertente ”SterzANTE”, per il suo dribbling secco . Tornando a Kessie’, sono sempre stato un suo ammiratore anche prima del colpo di Genio di Mastro Pioli, che lo ha messo nei due di centrocampo. Una scelta che gli ha permesso di diventare uno dei centrocampisti più forti in campo internazionale.

Ho letto tanti consigli ai dirigenti rossoneri per il futuro dell’ivoriano, che sembra lontano dal rinnovo. In questo senso non sono molto ottimista. Lasciarlo in panchina, metterlo in tribuna, venderlo a gennaio. Rispondo come i passeggeri della metropolitana londinese, interrogati da Winston Churchill sulla opportunità di una pace con Hitler: “NEVER, NEVER, NEVER! ”Franck Kessie’ deve continuare a giocare con il Milan almeno fino alla fine di maggio, deve continuare a essere dominante, deve continuare a aiutare i compagni a lottare per il vertice del campionato e per le sfide di Coppa. Con la solita serietà, con il solito spirito di sacrificio, con la solita classe. Me lo voglio gustare fino al suo ultimo giorno in maglia rossonera.  Perché’ dobbiamo dare vantaggi agli avversari? Solo un piccolo suggerimento ai dirigenti rossoneri. Quando avranno la conferma che l’addio sia inevitabile, sarà sufficiente un breve comunicato, magari già a gennaio o febbraio, per togliere ogni nube dal bellissimo cielo milanista, speriamo sempre chiaro e luminoso.

Paolo Maldini ricorda bene che, nei primi mesi del 1996, fosse già ufficiale il passaggio di Fabio Capello al Real Madrid. Scossoni all’interno del gruppo? Proteste e malumori fra i tifosi? Nulla. Non e’ successo nulla. I rossoneri chiudono in testa il campionato, conquistando lo Scudetto numero 15. Perche’ dubitare oggi dell’intelligenza e dell’amore del popolo?  Con calma e con attenzione, i plenipotenziari del mercato troveranno poi un eventuale sostituto, come e accaduto con Maignan. Intanto però “Il presidente” gioca nel Milan, aiuta il Milan, esalta il Milan . Beato chi lo abbia in squadra. I Beati siamo noi!