Milan, il futuro di Leo dopo Genoa e Van Basten non smentisce
Continua il leitmotiv delle ultime settimane: “Penso solo al presente, il futuro non mi interessa”. Leonardo ribadisce per l’ennesima vola la sua posizione, rinviando a tempo debito il discorso sulla sua permanenza a Milano. Ma il tempo delle rivelazioni potrebbe già essere arrivato. Se oggi il Milan dovesse vincere con il Genoa, arriverebbe la matematica qualificazione alla prossima Champions League, e il brasiliano potrebbe finalmente sbottonarsi. Prima di ogni annuncio, di ogni rivelazione, di qualsiasi pettegolezzo intorno alla vicenda allenatore, il Milan deve centrare il terzo posto. Leonardo, come accade da settimane, resiste al pressing dei giornalisti, che in conferenza stampa cercano con arguzia di carpire espressioni e sfumature su cosa accadrà al termine della stagione calcistica. “A Genova si può chiudere un discorso e dobbiamo farlo e solo quando si saranno raggiunte delle cose, allora ci sarà un dopo”. Ed è quel dopo che interessa ai tifosi e sostenitori del diavolo. Un dopo che molto probabilmente sarà senza il tecnico di Niterói, troppi i segnali che portano a direzioni opposte. La sua presenza sulla panchina rossonera per la prossima stagione è da tempo in discussione, ma solo facendo luce sul successore potrebbe iniziare il mercato del Milan.
Un mercato al risparmio, ma che dovrà fare riferimento senza dubbio alle richieste del tecnico. Se Leonardo dovesse rimanere, cosa poco probabile, ci saranno dei movimenti strettamente subordinati all’interno del club. Inzaghi ad esempio è uno che potrebbe non rinnovare se Leo venisse confermato. Discorsi su addii e arrivi potranno essere affrontati soltanto dopo la “verità” espressa da tecnico. Il tormentone sul “Leo si, Leo no” potrebbe finalmente trovare una fine dopo la partita di questa sera con il grifone. Uno dei papabili, insieme al tandem Galli-Tassotti, è Marco Van Basten, pupillo di Berlusconi e di gran parte della tifoseria. Proprio l’olandese qualche ora fa è intervenuto sulla questione, rimandando l’argomento di qualche giorno. "Parliamo di questo quando sarà il momento giusto, adesso non è il momento. Il Milan è impegnato in campionato: non dico niente, non è giusto”. Nessuna smentita categorica, nessun tipo di sconfessione alle voci recenti, solo un “rimando”, segno che qualcosa potrebbe bollire in pentola.
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