Nemmeno ai cinesi interessa l'Europa

Nemmeno ai cinesi interessa l'EuropaMilanNews.it
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venerdì 3 febbraio 2017, 00:00Editoriale
di Luca Serafini

Un giorno forse costruiranno il Milan più forte di tutti i tempi. Un giorno forse ricostruiranno almeno una squadra competitiva. Un giorno forse germoglierà la loro ambizione. Certo è che per il momento a questi nuovi proprietari a rate pare interessare soprattutto portarsi a casa la baracca prima dei burattini. Il marchio prima della storia sportiva. In questo lungo, faticoso, misterioso cammino verso il closing a nessuno, né brianzoli né cinesi, è venuto in mente che fosse necessario dare una mano all'allenatore.

Terrorizzato dall'idea di perdere Suso anche solo per un raffreddore, avendo capito per primo e per tempo che Niang era meglio sloggiasse, Montella deve aver annoiato a tale punto Fassone e Galliani che uno nei peregrinaggi inglesi deve aver avuto la segnalazione di un'interessante riserva dell'Everton, l'altro è andato a bussare alla solita porta del giocattolaio per il solito balocco alle solite condizioni. Non che il mercato di gennaio offra chissà cosa, per carità, premesso che quello estivo per questa società diroccata fa lo stesso da 5 anni, però mettere sul piatto due lire avrebbe certamente potuto consentire di migliorare la "rosa". Aiutandola a inseguire un decoroso piazzamento da Europa League quantomeno. Purtroppo il fatto è che evidentemente né i cinesi né i brianzoli credono nell'Europa. Ed è altrettanto assodato come evidentemente non considerino le coppe una priorità. Dal sesto al quartultimo posto in campionato è il massimo traguardo cui aspirano in questo momento ed è quello che ragionevolmente questa squadra può ottenere, il 5. o il 4. sarebbero solo un miracolo di Montella salvo fregiarsene in prima persona.

Il debutto friulano di Deulofeu, a parte una condizione fisica inquietante che lo costringe a sbuffare già nel riscaldamento, incoraggia speranze positive. Del talento si sapeva, ma la sua crescita e la sua consacrazione sono rimaste lontane a distanza costante come fossero miraggi. Ocampos è un ricambio a livello dei titolari, niente di più o di meglio. La squadra quella era e quella è rimasta, perdendo Bonaventura - il miglior acquisto dal 2012 -. Ora sta Montella cavare un coniglietto dal cilindro: potrebbe essere Lapadula per lasciare meno solo l'indolente Bacca, magari provando talvolta a disegnare un 4-2-3-1 con Kucka e Locatelli in mezzo, Suso Lapadula Deulofeu alle spalle del colombiano. Sistema che lascerebbe spazio ai terzini, pregando comunque Abate di ricordarsi anche di presidiare la posizione difensiva con maggiore assiduità. Dettagli. La sostanza è quella descritta.

Rimane inspiegabile come una società come questa sia diventata indifferente al suo stesso destino. Inspiegabile e misterioso. Ci dicono che la primavera e il closing siamo vicini, ma sarà difficile scordare gli ultimi inverni che abbiamo alle spalle.